Collezione asiatica NGA: i pezzi trafugati restituiti all’India

Le opere di provenienza illecita, rubate da templi, sono tornate nel paese d'origine

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Collezione asiatica NGA
Sheva danzante

Fotografie, sculture in pietra e bronzo e uno stendardo processionale sono le opere della collezione asiatica NGA rese all’India. La National gallery of Australia ha così ultimato la riconsegna dei materiali che il Governo del paese d’origine ha chiesto di riavere. Una questione nata in seguito alle accuse di contrabbando d’arte rubata ai danni del mercante Subhash Kapoor.


L’altro museo, al Calderini di Varallo materiali induisti


Quali sono i pezzi della collezione asiatica NGA restituiti?

Alcune opere provengono dalla raccolta della dinastia indiana Chola vissuta tra l’11° e il 12° secolo. “Shiva danzante” è la statua che la Fondazione del museo australiano ha acquistato nel 2008 e proviene dal Shri Puranthan temple. Anche la “Dea Pratyangira” in granito e il “Santo bambino Sambandar che balla” sono entrati nella collezione NGA dopo che Kapoor ha presentato i materiali. Ci sono poi l’arco per un santuario giainista e la divina coppia di Lakshmi e Vishnu. Alcune fotografie con patina d’argento documentano i cambiamenti nella ritrattistica del paese asiatico nel secolo scorso.

“Shiva danzante”

La scultura in rame rappresenta la divinità inserita in un cerchio di fuoco mentre pratica la danza rituale. In una mano tiene una fiammella e nell’altra delle nacchere con cui accompagna i movimenti. La statua è una delle prime opere che Asian society ha identificato come manufatto depredato, collegandolo al mercatante Kapoor.

Subhash Kapoor

Il proprietario della galleria “Art of the past” di Manhattan dal 2011 ha problemi con la giustizia per via di presunte attività illecite. Le autorità lo accusano di aver venduto ai musei arte sacra indiana trafugata da templi nell’ultimo mezzo secolo. Oltre alla National gallery of Australia, il mercante ha consegnato idoli e reliquie ottenute da saccheggiatori e trafficanti al Metropolitan museum di New York.

La restituzione all’India della collezione asiatica NGA

Il Direttore di NGA, Nick Mitzevich, ha intenzione di continuare a cercare i pezzi di dubbia provenienza per renderli all’India. La consegna dei materiali è il risultato di una collaborazione tra i due paesi che risolve una questione etica della gestione del patrimonio artistico. Il museo australiano ha tolto dall’esposizione anche altre sculture acquistate da “Art of past”. Il rimpatrio dei pezzi è cominciato nel 2014 e proseguito fino alle scorse settimane.