Colle: Berlusconi e lo stallo del centrodestra

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Esiste un rischio concreto di stallo se si dovesse procedere con la candidatura di Berlusconi. Nonostante la presenza di nomi di prestigio all’interno del centrodestra, l’intera coalizione attende che Berlusconi sciolga la riserva. Non si escludono però scenari imprevisti da parte di Gianni Letta.

Il centrodestra attende la riserva del Cavaliere

Chiuso intorno alla figura di Berlusconi, il centrodestra invita il cavaliere a sciogliere la riserva. Ma su quali basi può contare il Cavaliere? Innanzitutto sull’ “Operazione Scoiattolo, che vede parlamentari come Vittorio Sgarbi coinvolti nell’opera di convincimento sui Grandi Elettori. Stavolta la partita è proprio a favore del centrodestra, che può contare su ben 460 Grandi Elettori, rispetto ai 420 del Centrosinistra nel 2015.

La linea politica del centrodestra

Si sono riuniti a Villa Grande i leader del centrodestra, i quali concordano sull’ unità di intenti nella scelta del candidato. Per l’intera coalizione l’obiettivo è quello di scegliere una figura in grado di garantire l’autorevolezza e il prestigio internazionale del nuovo Presidente della Repubblica. Il cavaliere possiede tutte queste caratteristiche, considerando la sua storia personale e politica? I leader del centrodestra sono tutti compatti intorno al cavaliere e gli chiedono proprio di sciogliere la riserva. Compatti, ritengono che Silvio Berlusconi sia in grado di garantire l’unità nazionale che il Paese merita. Salvini legittima la scelta con il desiderio di “dare agli italiani un’immagine di efficienza”, così come ha dichiarato ieri nel punto stampa del Villaggio Olimpico. Il leader della Lega aggiunge che nessuno può dire di “no” a Berlusconi, perchè è stato per tre volte Presidente del Consiglio. Anche Lupi chiede a Berlusconi di sciogliere la riserva. Egli ritiene che Berlusconi, per la storia del centrodestra, per il suo ruolo istituzionale ed internazionale abbia tutte le carte in regola per fare il Presidente della Repubblica.

La posizione di Renzi

Il leader di Iv lancia un messaggio a Salvini e Meloni, che “rischiano la sindrome di Bersani”, riferendosi all’esperienza del centrosinistra durante le elezioni del 2013, quando l’allora segretario del Pd propose Prodi. Matteo Renzi ha poi parlato di tre scenari possibili per il Colle. La prima prevede che il centrodestra trovi una personalità condivisa da tutti, la seconda che si vada su Draghi, la terza ipotesi prevede che il centrodestra “vada dritto su Berlusconi”. Poi aggiunge: “Credo che Berlusconi ci creda molto, Salvini e Meloni un pò meno, ma non sanno come dirglielo. Quando Berlusconi ufficializzerà ciò che vuol fare, dirò quello che penso, a lui e in pubblico”.


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E il centrosinistra?

Alcuni paventano il rischio di un Aventino del centrosinistra, che non può contare neanche su Giuseppe Conte. L’intero M5S e non può contare neanche sulla fiducia di Renzi. Enrico Letta sostiene la linea secondo cui il candidato “deve essere unitario e non divisivo”. Il segretario Pd insiste sul fatto che il nuovo Presidente debba svolgere il ruolo di figura istituzionale e non di capo politico

Letta a Palazzo Chigi

Ieri Gianni Letta si è presentato a Palazzo Chigi e secondo alcune indiscrezioni l’ha fatto all’insaputa di Berlusconi. Quale manovra sta agitando Letta zio? Sta meditando di andarci lui al Quirinale?

Questioni sulla “presentabilità” di Berlusconi

Pregiudicato, condannato per frode fiscale, come non possiamo non considerare quella di Berlusconi una candidatura non divisiva? I quotidiani stranieri non propongono neanche lontanamente la possibilità di Berlusconi al Quirinale, poichè non riuscirebbero neanche a capacitarsi di una sua elezione. Andando oltre l’aspetto giudiziario, il cavaliere dovrebbe assumere la figura di garante della Costituzione. La Costituzione che quando era Presidente del Consiglio considerava “sovietica”, insistendo sempre sulla necessità che essa venisse riscritta da cima a fondo.

Berlusconi, da Presidente del Consiglio, ha onorato la Costituzione, così come prevede l’art. 54?

Inoltre il Cavaliere, da Presidente della Repubblica, dovrebbe presiedere il Csm. Come può una personalità con la sua storia presiedere un “cancro da estirpare”, così come sosteneva quando era Presidente del Consiglio?