“Colazione da Tiffany”, capolavoro di Truman Capote

0
193
Colazione da Tiffany - Truman Capote
Colazione da Tiffany - Truman Capote

Colazione da Tiffany” è il romanzo più noto di “Truman Capote”.

Si tratta di uno degli autori, della letteratura americana, maggiormente noti al pubblico internazionale. Nasceva il 30 settembre 1924, a New Orleans. La sua penna produce romanzi divenuti celebri in tutto il mondo, tant’è che numerosi film sono tratti dalle sue opere.

Largamente apprezzato dal pubblico e dalla critica, Truman Capote raggiunge il successo con il romanzo “A sangue freddo“, ma è senz’altro “Colazione da Tiffany” il suo prodotto letterario più conosciuto e letto.

Truman Capote, pilastro della letteratura americana contemporanea

Truman Capote nasce in una famiglia problematica e dall’equilibrio precario. Infatti, quando aveva solo sei anni i genitori si separano. Il padre fa perdere le sue tracce, ricomparendo solo molti anni dopo, quando Capote godeva già di un successo internazionale, alla ricerca di agiatezza e denaro.

Anche la sua adolescenza non fu un periodo roseo. Caratterizzato dall’incomprensione dei suoi coetanei, dalle prese in giro per via dei suoi modi di fare stravaganti. Una creatività cui era difficile porre un freno, ed una perspicacia che evidenziava il divario tra lui e i suoi compagni al college.

In particolare, sua grande compagnia sono i personaggi dei romanzi che divora con passione.

Trasferitosi a New York iniziò a cogliere le possibilità di avvicinarsi al mestiere di scrittore. Alcuni dei suoi racconti compaiono su Harper’s Bazaar e non solo. Poco a poco, cresce la sua popolarità. I suoi scritti piacciono ed il pubblico li accoglie positivamente. Il cammino verso il successo ne forgia, a mano a mano la figura “mitica” di cui Truman Capote gode nella cultura di massa.

Una sorta di dandy dei tempi moderni, la sua estrosità, il suo carattere particolare nonché specialmente la sua bravura gli consentono di accedere ad ambienti elevati, nei quali ha l’opportunità di conoscere personalità del calibro di Jackie Kennedy ed Andy Warhol.

Tra i romanzi che lo hanno portato all’apice della fama e del successo figurano “Altre voci, altre stanze”, “Colazione da Tiffany” e “A sangue freddo”.

Truman Capote muore all’età di 59 (ad un mese dal suo sessantesimo compleanno), a causa di una cirrosi epatica.

Colazione da Tiffany, capolavoro di Truman Capote

Il secondo romanzo di Truman Capote è “Colazione da Tiffany“, edito nel 1958. Alla sua trama è ispirato un celebre film, con Audrey Hepburn.

La protagonista del romanzo è Holly Golightly, una ragazza piena di sogni e determinata nel realizzarli. La voce narrante è quella del suo vicino di casa, Paul, che ne racconta la storia.

L’incipit vede il barista Joe, innamorato di Holly, ritrovare la foto di una statua dalle fattezze molto simili a quelle della ragazza. A partire da questo episodio inizia una lunga digressione, in cui Paul ricorda il periodo in cui Holly era sua vicina di casa, nell’Upper East Side di New York.

Luogo amato ed ammirato con occhi sognanti dalla ragazza è la gioielleria Tiffany, in cui “niente di veramente brutto può capitarti“. Holly desiderava il successo, proprio come quello ottenuto dal negozio dalle vetrine scintillanti. Per coronare il suo sogno Holly intraprende però la via sbagliata. Una vita fatta di sregolatezze e cose puramente materiali. Inizia a ricercare la compagnia di uomini ricchi, al fine di accedere a quel mondo patinato a cui tanto ambiva. Tra ricevimenti, balli e feste passa, giorno dopo giorno a condurre un’esistenza fatua ed, infondo, insoddisfacente.

Ad un certo punto entra in un brutto giro. Senza rendersene conto si fa coinvolgere in qualcosa di molto più grosso di lei. Entra in una situazione losca ed intricata. Per denaro fa la conoscenza di un mafioso, Sally Tomato, che si ritrova in carcere e ne diviene, a sua insaputa, un’informatrice.

Colazione da Tiffany

La ragazza non fa mai riferimento al suo passato, le sue origini sono sconosciute e nessuno conosce la sua vita precedente. Non fa menzione della sua famiglia, fatta eccezione per il fratello.

Il suo passato torna però a tormentarla quando giunge a New York, quello che si rivelerà essere suo marito. Un uomo molto più anziano di lei, che Holly aveva sposato quando era giovanissima. Inoltre, viene svelato anche il suo vero nome. Holly in realtà si chiama Lula Mae. Sola, scappata da un passato che rifiuta, la sua unica compagnia, il suo solo conforto è un gatto, rosso e privo del nome.

Indifferente alle richieste del marito di seguirlo, Holly intraprende una serie di relazioni con uomini immaturi, ricchi ma vuoti dentro, dediti alla cura dell’immagine esteriore non tanto quanto di quella interiore.

La rocambolesca vita della ragazza precipita, a questo punto, in un incubo. Rimane infatti incinta di un politico brasiliano, per perdere il bambino poco dopo a causa di una caduta da cavallo. Successivamente, viene arrestata. Già, perché accusata di aver riferito alla malavita informazioni che avrebbero consentito la messa in atto di crimini di stampo mafioso.

Nonostante la breve permanenza in carcere, scampato grazie al pagamento della cauzione, viene abbandonata dal suo compagno. Holly, senza più punti di riferimento decide di mollare tutto, lasciare New York e la sua vita per seguire l’uomo in Brasile. La sua scelta disperata la porta ad abbandonare, nei pressi dell’aeroporto, il suo fedele confidente, il gatto. Salvo poi pentirsene, tornare in dietro e scoprire che, però, è scomparso del tutto.

Sconfortata, sale a bordo del suo aereo, e vola verso un futuro auspicabilmente più felice, ma soprattutto sereno. Il gatto verrà invece ritrovato da Paul, il suo vicino.

Finale

A questo punto Paul spera che Holly, ovunque si trovi, abbia finalmente trovato la serenità che cercava. Un finale aperto, dunque, che lascia la possibilità di sperare in qualcosa di buono e di migliore per il futuro.

Commenti