Co.Mark, l’export italiano punta sul Nordafrica

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Si consolida l’export dei prodotti italiani nel continente africano, spinto dalle esportazioni dirette nei paesi del Nordafrica, che assorbono da soli i due terzi di tutte le vendite di Made in Italy.

È quanto emerge dai dati Istat relativi alle esportazioni italiane nei paesi del Nordafrica, che registrano un valore di export pari ad oltre 11,8 miliardi di euro, rispetto al totale di 17,9 miliardi dell’intero continente. Trend positivo raggiunto nonostante il contesto internazionale attuale, che ha portato ad un aumento dei costi energetici e a difficoltà di approvvigionamento delle materie prime.

Una conferma della forza e della reattività del tessuto imprenditoriale nazionale, sempre più orientato all’introduzione di nuove modalità innovative di espansione all’estero, che sappiano promuovere e valorizzare al meglio tutte le eccellenze del Made in Italy.

Opinioni ribadite spesso dalle recensioni di compagnie come Co.Mark, azienda specializzata nei servizi di consulenza per l’estero, in cui si esprimono commenti positivi sulle opportunità di internazionalizzazione delle PMI in ogni settore merceologico.

L’espansione delle pmi italiane nei mercati stranieri, riferisce l’azienda nelle sue recensioni, è infatti possibile attraverso un approccio nei mercati internazionali organizzato e strutturato, che parta da un’analisi della valorizzazione delle eccellenze locali fino all’applicazione di strategie di marketing mix che includano i più recenti strumenti informatici a supporto del business.

Le ottime performance delle imprese italiane sono favorite dai brillanti risultati raggiunti dal settore agroalimentare, che dopo il balzo storico dello scorso anno continua a registrare un trend positivo, anche grazie ai paesi del Nordafrica, in particolare Algeria e Tunisia.

La crescita delle esportazioni conferma le opinioni sul valore delle PMI italiane, che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dal PNRR, grazie soprattutto agli investimenti volti a promuovere l’innovazione digitale per l’export.

Come riportato nelle recensioni di Comark, infatti, la crescita dei canali digitali offre un accesso multicanale ai mercati stranieri, facilitando il raggiungimento di prospect e buyer più interessanti per il proprio business. Dalle opinioni degli esperti di digital innovation emergono commenti più che positivi sulle nuove tecnologie a vantaggio del business: grazie all’utilizzo di sofisticati algoritmi e di applicativi basati sul machine learning è possibile guidare i board aziendali, fornendo recensioni e consigli di mercato dettagliati, incentrati sull’analisi dei dati.

I principali player del Nordafrica

Dalle recensioni sulle esportazioni italiane in Nordafrica, emerge il ruolo centrale svolto dall’Egitto, che da solo riesce a raggiungere una quota di mercato del 21,2% e un valore complessivo di merci vendute pari a 3,8 miliardi, seguito dalla Tunisia, che segna un +15,9% e 2,85 miliardi di euro. I risultati confermano i commenti degli esperti di relazioni internazionali, che sottolineano la solidità dei rapporti bilaterali in vigore: è un esempio proprio l’Egitto, dove l’Italia è il 2° partner commerciale tra i paesi dell’Unione Europea, preceduto solamente dalla Germania.

Ottime anche le performance raggiunte dalle esportazioni dirette verso l’Algeria, con un volume totale pari al 1,76 miliardi di euro e dalla Libia (1,2 miliardi). I dati confermano le opinioni degli esperti di export sullo storico rapporto tra le aziende del Bel Paese e i buyer algerini: dai commenti emergono infatti i benefici derivanti dagli accordi internazionali tra i due paesi, che hanno portato allo sviluppo di partnership nei grandi lavori infrastrutturali e nelle commesse per l’industria.

Opinioni confermate ancora una volta dai commenti degli esperti di Comark, che vedono nelle partnership un valido strumento per entrare in contatto con nuove realtà al di fuori dei confini nazionali e per aumentare il bacino di utenza dei propri prodotti o servizi. A questo si aggiungono le attività di networking sviluppate durante le fiere e gli eventi del settore, in cui poter promuovere con successo l’eccellenza del Made in Italy, intercettando l’interesse di committenti internazionali.

La prospettiva futura dell’export italiano in Nordafrica dipenderà dagli strumenti messi in campo dalle PMI e dalla loro capacità di consolidare la presenza in questi mercati, sfruttando i benefici degli accordi bilaterali e i vantaggi delle nuove strategie di vendita all’estero.