Claudio Marchisio: messaggio duro contro il Revenge Porn

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Claudio Marchisio, ex calciatore della Juventus e stella della Nazionale Italiana, ha voluto esprimersi a favore della maestra di asilo vittima di un subdolo ricatto da parte dell’ex fidanzato. La giovane insegnante ha perso il lavoro a causa di un video che la ritraeva in atteggiamenti intimi con l’allora compagno, il quale a relazione terminata l’ha condiviso su una chat di gruppo. Un evento che rende ancora più urgente una legge ad hoc che contrasti il fenomeno del Revenge porn. A questo proposito, l’ex calciatore juventino ha voluto mostrare la sua solidarietà alla giovane, scagliandosi contro l’uomo responsabile della diffusione del video.

Claudio Marchisio: è necessario riaffermare chi sia la vittima?

A giudicare dalle reazioni alla notizia riguardante la giovane insegnante, sì. Sui social, la vittima è stata stata criticata perché “certe cose non si fanno” e dal momento in cui scegli di farti riprendere in atteggiamenti intimi “te la devi aspettare”. Commenti beceri e ignoranti che rendono ancora più dolorosa la vicenda, soprattutto se si pensa che tali brutture siano parole di donne. Già, molto spesso le prime a lanciare accusa infamanti sono le stesse che dovrebbero poter meglio capire la vittima.

Per tale ragione, Claudio Marchisio ha voluto ribadire un conetto molto semplice attraverso un post corredato di foto con la moglie Roberta: “giusto per chiarire la questione: il video hard della maestra in realtà si chiama revege porn. Il revenge porn è un reato, oltre che una terribile violenza. Fare sesso non è un reato (neanche per le maestre).Lei è innocente. Lui un criminale, oltre che uno stronzo. Discorso chiuso”.

Revenge porn: una legge al più presto

Ieri si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, violenza che non è solo fisica ma anche emotiva e lesiva della libertà personale. In un mondo perfetto tutti, uomini e donne, dovremmo poter vivere l’intimità di coppia liberamente, senza essere messi alla gogna per aver girato qualche video “hot” con la propria metà. In un mondo perfetto, una donna non dovrebbe essere accusata per aver compiuto un atto così terribilmente normale ma soprattutto, in un mondo perfetto, dovrebbe esistere una legge che punisca severamente il reato di Revenge porn, atto subdolo che dimostra solo la pochezza di chi lo commette.

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