Clarence Thomas: giudice della Corte Suprema USA sotto accusa per violazione dell’etica

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Clarence Thomas: giudice della Corte Suprema USA sotto accusa per violazione dell’etica

Il giudice della Corte Suprema americana Clarence Thomas è sotto accusa per violazione dell’etica. Il Washington Post ha rivelato che Ginni Thomas, moglie del giudice, ha inviato numerosi messaggi implorando il capo dello staff di Trump di prendere provvedimenti per ribaltare il voto. Ora sono in molti ad affermare che i messaggi mandati da Ginni Thomas hanno compromesso l’imparzialità del marito.

Il giudice Clarence Thomas è sotto accusa: cos’è successo?

Il giudice della Corte Suprema Clarence Thomas sta affrontando crescenti critiche e richieste di dimissioni. Le critiche sono giunte dopo che è venuto alla luce che sua moglie, Ginni Thomas, ha cercato di aiutare Trump a ribaltare l’esito delle elezioni del 2020. Un’inchiesta del Washington Post ha rivelato che Ginni Thomas nelle settimane successive alle elezioni presidenziali del 2020 ha scambiato dozzine di messaggi di testo con l’allora capo di Gabinetto della Casa Bianca Mark Meadows. La corrispondenza tra Thomas e Meadows è contenuta nelle 9mila pagine di documenti che Meadows ha consegnato alla Commissione della Camera. Tale corrispondenza mostra la strategia che gli alleati di Trump volevano applicare per aggirare la volontà degli elettori per mantenere Trump allo Studio Ovale.  

I 29 messaggi scambiati tra Ginni Thomas e Meadows sono la prova del suo coinvolgimento nella strategia per cercare di ribaltare il risultato delle elezioni. In un messaggio di testo, datato 10 novembre, Ginni Thomas scrive: “Aiuta questo grande presidente a restare nella sua posizione, Mark!!! La maggioranza conosce Biden e la sinistra sta tentando il più grande colpo della nostra storia”.

Thomas si era opposto al rilascio dei documenti della Casa Bianca  

Il coinvolgimento della moglie del giudice con l’ex presidente Trump sono un’evidente prova di conflitto di interesse. Durante il periodo post-elettorale, lo stesso periodo in cui Ginni Thomas ha partecipato alla manifestazione pro-Trump “Stop the Steal”, il giudice Thomas ha rifiutato di ricusare se stesso da numerose controversie legali pro-Trump che hanno contestato i risultati del 2020. E lo scorso gennaio, è stato anche l’unico giudice della Corte Suprema che ha votato contro il rilascio dei documenti della Casa Bianca relativi all’attacco del 6 gennaio per fornirli alla Commissione d’inchiesta della Camera. Ora sono in molti ad affermare che le rivelazioni significano che il giudice Thomas deve recedere da qualsiasi caso o petizione della Corte Suprema relativa al Comitato del 6 gennaio o dagli sforzi per ribaltare le elezioni.


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