La decisione è stata presa da Civati in seguito alla scoperta della presenza di due esponenti di estrema destra nelle liste di Europa Verde. Sembrerebbe definitiva

“I valori costituzionali e l’antifascismo per me vengono prima di tutto”: così Giuseppe Civati, fondatore di Possibile e candidato con Europa Verde, annuncia il suo ritiro dalle elezioni europee del 26 maggio. La decisione è stata presa in seguito alla scoperta della presenza di esponenti di estrema destra proprio nelle liste di Europa Verde.

Solo qualche settimana fa era stata lanciata la campagna di crowdfunding “un euro per la campagna, un euro per piantare un albero”. Sembrerebbe invece ora che il progetto di Possibile con Europa Verde sia giunto al capolinea.

Europa Verde, Civati
La campagna di crowdfunding di Europa Verde

Le parole di Civati

Il post di Civati su Twitter

Sul suo blog, infatti, scrive:

“Ieri Luciano Capone su Il Foglio ha sollevato un problema – la presenza di esponenti di estrema destra nella lista di Europa Verde – che ha aperto una discussione molto accesa e per quanto mi riguarda necessaria. Ho chiesto che la questione fosse chiarita da parte dei Verdi italiani, che hanno fornito però risposte parziali e non chiare, sul motivo di questa presenza e sulla responsabilità di chi ha scelto di candidare queste figure.

Come sapete, sulla base di un voto degli iscritti, Possibile ha optato per l’adesione alla sfida elettorale dei Verdi europei. Una sfida che ritengo avvincente perché costruita intorno al vero motivo per andare a votare.

Ho accettato una candidatura che consideravo di servizio, a sostegno delle belle figure che il partito a cui aderisco ha indicato nelle liste di Europa Verde, a cominciare da Beatrice Brignone.

Ciò che è accaduto in queste ore, la mancanza di chiarezza su un tema così delicato e per me fondamentale, cambia tutto quanto.

Per questo, non potendo cancellare il mio nome dalla lista, sospendo ogni attività della campagna elettorale e mi ritiro in buon ordine.

Peccato. Chissà cosa ne pensa Ska Keller, di questa storia. Quando avrò occasione, glielo chiederò”.

La difesa delle dirette interessate

Giuliana Farinaro ed Elvira Vernengo, le due candidate accusate di filofascismo, hanno così replicato, come riporterà lo stesso Civati:

Apprendiamo con sorpresa da fonti di stampa di essere state indicate da alcuni esponenti politici e in particolare da Pippo Civati quali ‘esponenti di destra’, anzi addirittura di ‘estrema destra’, tanto che la nostra candidatura come indipendenti nelle stesse liste di Europa Verde parrebbe mettere in imbarazzo Civati e il suo movimento politico “Possibile”. Al punto da annunciare un suo ritiro dalla campagna elettorale. 

Restiamo assolutamente stupite da tali affermazioni. Nulla vi è di più lontano dalla nostra storia politica e personale rispetto alla cultura fascista, che non ci appartiene né ci è mai appartenuta, che non condividiamo e che abbiamo più volte combattuto con forza. Noi, semmai, ci sentiamo da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute agli ecologisti e alla sinistra. Basta conoscere le nostre storie e il nostro impegno concreto, di anni, per rendersene conto.

Il nostro essere sempre a fianco non solo dell’ambiente, ma dei più deboli, di chi viene da altri paesi e culture, perché noi vogliamo costruire ponti e non muri e riteniamo l’accoglienza uno dei massimi valori di civiltà. Ciò che maggiormente ci stupisce è che né da parte di Pippo Civati, né di altri esponenti a lui vicini, ci sia stata una presa di contatto diretta con noi, per chiarire ogni malinteso e fugare ogni dubbio. Tutto è stato da noi appreso solo attraverso articoli di giornale e agenzie di stampa. Ci auguriamo che questo nostro chiarimento possa rasserenare il clima e fugare ogni dubbio, sperando anche che lo stesso Giuseppe Civati possa con serenità e senza alcun imbarazzo tornare sui suoi passi”.

Il secondo post

In un post successivo, il fondatore di Possibile ha tuttavia voluto chiarire la situazione.

Curioso che i Verdi– scrive – che per ore e ore non avevano risposto alle richieste di chiarimenti di Possibile, non abbiano voluto chiarire se non con due comunicati che si annullano a vicenda e rendono tutto surreale.

Il primo di venerdì, in cui dicevano “diffidiamo Fronte Verde a diffondere notizie non vere ed ad accostare il simbolo della sua organizzazione con quello di Europa Verde e dei Verdi, che fanno parte della grande famiglia degli European Greens. Abbiamo anche appreso che Fronte Verde appoggia due candidati organici con l’organizzazione presenti nelle nostre liste. Giuliana Farinaro nella circoscrizione Sud ed Elvira Maria Vernengo per la circoscrizione Isole e per noi, con effetto immediato, sono fuori dalla lista e li invitiamo a dimettersi. Così come chiediamo a tutti gli altri candidati della lista a non accettare appoggio da Fronte Verde pena l’espulsione”.

Il secondo di ieri, sempre proveniente dai Verdi, i quali dopo averle prima messe dentro la lista, e poi l’altro ieri “fuori dalla lista” riportano le parole delle due candidate (riportate da noi sopra).

Peccato– continua Civati –che l’organizzazione in cui ricoprono ruoli dirigenziali invece di muri parli eccome. Rivendicano la necessità degli italiani di “fare figli” per non andare incontro a un “suicidio demografico”, auspicano un’Europa di “Nazioni Sovrane” e di “una civiltà millenaria, fondata sul pensiero greco, il diritto romano e la religione cristiana” e altre perle che chiunque può verificare visitando il sito di Fronte Verde. Di cui quindi sarebbero dirigenti a loro insaputa, insomma“.

La rottura sembrerebbe, dunque, definitiva.

La polemica con giornali e politici

Il secondo post

Sempre all’interno del medesimo post, il leader di Possibile ironizza su giornali ed esponenti della sinistra. A suo dire si sarebbero accorti solo ora della sua candidatura con Europa Verde:

Curioso che i giornali che finora non avevano scritto una riga su Europa Verde ora la citino tutti. E che citino addirittura me: non avevano mai parlato della mia candidatura, oggi tutti parlano della sua sospensione.

Curioso che esponenti della sinistra che non avevano mai sentito l’urgenza di chiamarmi nell’ultimo anno (forse avevano perso il numero di telefono) ora facciano privati ma anche pubblici elogi“.

Le possibili conseguenze

Questa vicenda potrebbe condizionare non poco l’esito delle elezioni. I potenziali elettori di Europa Verde potrebbero, infatti, decidere di cambiare idea in seguito alla vicenda. Fino a pochi giorni fa, il partito era dato all’1,8% nei sondaggi. Se tale spostamento dovesse verificarsi, quei voti potrebbero andare ad aggiungersi a quelli de La Sinistra, stimata al 2,1%. In questo caso il partito si avvicinerebbe alla soglia di sbarramento del 4%.

Più difficile che quei voti si spostino verso +Europa- Italia in Comune, per diversità programmatiche. Se i voti si spostassero, invece, verso il Pd, cambierebbe poco, se non nell’ottica di un possibile testa a testa con il M5S.

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