City break: realtà urbana frammentata

Galleria Raffaella De Chirico ha proposto delle iniziative per far conoscere il talento

0
171

Dal 15 settembre al 31 ottobre la galleria Raffaella De Chirico presenta CITY BREAK. La prima mostra personale di Matteo Procaccioli Della Valle (Jesi, 1983) negli spazi torinesi. Ultima tappa di un percorso di valorizzazione del lavoro dell’artista chil centro espositivo ha avviato a marzo con la pubblicazione e mostra/evento Private. Polaroid, 2012-2022. A aprile al solo-show presentato al MIA Milan Image Art Fair ha proposto un’ampia selezione di lavori del fotografo.


Matteo Procaccioli Della Valle a MIA con Private. Polaroid


Cos’ha catturato della metropoli in CITY BREAK?

CITY BREAK analizza la struttura urbana da diverse prospettive. In Microcities sorvola la città con inquadrature dall’alto che ne evidenziano la visionarietà, ma anche la frammentazione. Quindi in Structures intercetta linee grafiche in costruzioni avvolte da uno spazio senza tempo. Poi in Urban Hives si interroga sulla densità architettonica che diventa riflessione su un’umanità omologata e compressa dalle stesse costruzioni in cui vive. Il senso del viaggio nella ricerca di Procaccioli Della Valle è scoprire significati ancora inediti, scenari nuovi, diversi livelli di lettura. Si muove da edifici e architetture già esistenti.

Le immagini di Matteo Procaccioli

Nelle fotografie di Procaccioli il racconto sta proprio nella non narrazione esplicita. L’artista lascia al fruitore la possibilità di lasciarsi trasportare nella dimensione del non luogo, senza fornire specifiche indicazioni. Pertanto gli spettatori cercano il passaggio umano attraverso suggerimenti delicati, scevri da giudizi antropologici, politici o messaggi sociali.

La dimensione umana delle città

Scrive Benedetta Donato, autrice del saggio critico. “Nell’excursus visivo Procaccioli Della Valle sembra utilizzare la fotografia come linguaggio aperto, per risvegliare la dimensione umana assente. Invita a rivedere i luoghi in maniera sensibile a posizionarsi in prima fila, davanti a uno specchio che riesce a riflettere la realtà dei luoghi. Spazi pieni, quasi asfissianti e vuoti in cui si fa sempre più assordante l’eco di una natura distante”.

City break: realtà urbana frammentata

Immagine da cartella stampa.