Città dei lettori Firenze: quando arte e cultura si incotrano

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In una location da sogno come Villa Bardini si è conclusa la seconda edizione del Festival “città dei lettori” a Firenze.

Dal 7 al 9 giugno si è tenuto nuovamente, per il secondo anno consecutivo una delle iniziative più amate e accolte dai cittadini fiorentini e non solo. La letturatura come chiave di vita, la letturatura come rivoluzione, questa è infatti la chiave di svolta attorno a cui si formato il festival.

L’edizione 2019 della città dei lettori ha visto come partecipanti tanti auturi esordienti e non, fino ad arrivare ai finalisti del Premio Strega.

Città dei lettori: incontri tra scrittori e lettori

Firenze si illumina così, dopo il Festival del libro tenutosi lo scorso settembre, in questo nuovo incontro con i lettori e gli autori, dando spazio a questo nuovo incrocio di vita parallele.

Città dei lettori è ciò che porta ad un bivio, un incrocio tra il vecchio e il nuovo, tra l’arte e la cultura, e ciò che unisce lo scrittore, colui che scrive, al lettore, il destinatario dell’opera. Un incontro pieno di emozioni, sensazioni e dubbi da risolvere.

Si configura così, come uno spazio aperto alla crescita di adulti e bambini, non è mancata infatti la sezione dedicata ai più piccoli.

Città dei lettori si è aperto e si è concluso come uno spazio aperto al pubblico e riservato ad una piccola cerchia di lettori che mantengono questa loro passione.

Autori presenti al Festival

Con tre giorni pieni di incontri e eventi, il pogramma del festival si è aperto venerdi 7 giugno per poi concludersi domenica 9 giugno. Non pochi i visitatori della Villa che hanno saputo apprezzare e partecipare alle varie presentazioni.

Un pubblico che non sembra essere mai mancato davanti a questo piccolo atto di rivoluzione, davanti a coloro che cercavano di affermare i loro sogni.

Si sono susseguiti temi forti, intorno all’omofobia, agli immigrati e molto altro ancora. Abbiamo visti anche volti e nomi noti come Michela Murgia, Antonio Scurati, Ascanio Celestini, Fabio Canino, Marco Missiroli, Frèdèric Beigbeder, Melissa Panariello, Benedetta Tobagi.

103 autori che si sono susseguiti nel giro di questi 3 giorni di Festival, racchiudendo dentro questo piccolo angolo di paradiso a Firenze 5000 persone. Un traguardo assai importante per chi combatte ancora nel mondo dell’editoria.

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