Citizen science: tutti possiamo essere utili per la scienza

La citizen science permette a tutti di partecipare alle ricerche scientifiche e agli scienziati di elaborare molti più dati in tempi record.

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Citizen Science

La citizen science, letteralmente “la scienza dei cittadini”, è un idea che negli ultimi tempi prende sempre più piede.

Cittadini, amatori e appassionati di natura possono contribuire alle ricerche degli scienziati segnalando avvistamenti di flora e fauna, anche scaricando semplicemente un’app sul proprio cellulare. Il valore educativo che la citizen science può fornire è immenso e alla portata di tutti.

Progetti online

Le piattaforme che offrono ai cittaidini la possibilità di accedere a questi progetti sono varie.

Ad esempio la SNH (Scottish Natural Heritage) propone sul suo sito molti progetti per la raccolta dati finalizzati alla conservazione della natura in Scozia.

INaturalist invece è un app dove una rete di cittadini e scienziati di tutto il mondo possono contribuire alla mappatura della biodiversità segnalando gli avvistamenti tramite foto che poi vengono identificate dalla comunità stessa.

Citizen science anche da casa

Oltre che segnalare tramite foto le osservazioni che facciamo durante le nostre escursioni, è possibile essere utili anche da casa propria.

Per alcuni progetti sono utili perfino le osservazioni fatte nel giardino di casa propria o nel parco vicino.

Un altra piattaforma, creata dall’Università di Oxford, si chiama Zooniverse. Qui si ha la possibilità di partecipare a progetti in remoto. Un vero e proprio smart working!

Ed è così che Penguin Watch chiede ai partecipanti di contare le uova e i pulcini di pinguini in Antartide tramite una webcam. Oppure ci chiedono di osservare gli animali ripresi dalle foto-trappole piazzate in parchi e riserve del Nord America o Africa identificando il tipo di animali che riusciamo a riconoscere nelle immagini.

Un vantaggio per tutti

In questo modo i ricercatori riescono ad ottenere conteggi ed elaborare dati in tempi record. I cittadini volontari, invece, hanno modo di contribuire alla ricerca scientifica ed essere protagonisti anch’essi della conservazione naturalistica.

Si ha la possibilità di imparare molto e allo stesso tempo di essere utili, anche adesso che le nostre attività sono limitate.

Basta una connessione ed uno smartphone o un computer per fare la propria parte.

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