Cisgiordania e Gerusalemme Est: i bambini si sentono abbandonati

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Cisgiordania e Gerusalemme Est

Secondo un rapporto pubblicato da Save the Children, quattro bambini su cinque in Cisgiordania e Gerusalemme Est si sentono abbandonati dal mondo. Il rapporto è intitolato “Speranza sotto le macerie: l’impatto delle politiche di demolizione israeliane su bambini palestinesi e le loro famiglie”. È stato redatto coinvolgendo 217 famiglie palestinesi, tra cui 67 bambini tra i 10 e i 17 anni, in Cisgiordania e Gerusalemme Est, le cui case sono state demolite dalla autorità israeliane negli ultimi dieci anni.

Il conflitto tra Israele e Palestina

La pace tra Israele e Palestina sembra sempre più lontana. Palestinesi e israeliani potrebbero non trovare mai un accordo definitivo per la pace.  Negli ultimi tempi si è riacceso il conflitto tra israeliani e palestinesi che, a detta di molti, è dovuto allo sfratto di una famiglia palestinese da una casa in situata in Gerusalemme Est.  Tuttavia quello è stato solo l’ultimo pretesto. Il vero motivo dietro la nuova escalation dovrebbe essere ricercato in una questione tutta interna ai gruppi palestinesi. La nuova escalation infatti potrebbe nascere dalla decisione di Abu Mazen di rinviare le elezioni a data da destinarsi.

Inoltre, la vera ragione che impedisce ogni soluzione, che si tratti di due Stati o altro, è che nessuna delle due parti ha interesse ad arrivare a un compromesso che accontenti entrambi. Ormai l’odio è radicato ed è impossibile conciliare gli obiettivi di entrambe le parti. Una cosa però è chiara: le vittime di questo infinito odio sono i bambini.

Cisgiordania e Gerusalemme Est: cosa afferma il rapporto di Save the Children?

Un rapporto di Save the Children afferma che quattro bambini su cinque residenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est si sentono abbandonati dal mondo. L’80% dei bambini intervistati ha affermato di non avere più fiducia nella capacità non solo della comunità internazionale, ma anche delle autorità e persino dei loro genitori di aiutarli a proteggersi. Hanno detto di sentirsi impotenti e di provare disperazione pensando al futuro. Il rapporto ha anche rilevato che la maggior parte dei genitori (76%) e degli operatori sanitari si sente impotente e incapace di proteggere i propri figli dopo aver perso la casa. Provano vergogna (75%), irritazione e rabbia (72%), oltre ad essere emotivamente distanti dai loro figli (35%).

I bambini si sentono socialmente isolati

Sette bambini su dieci hanno affermato di sentirsi socialmente isolati. Inoltre, di non avere alcun contatto con le loro comunità dopo che le loro case sono state demolite. La maggior parte dei bambini intervistati ha mostrato evidenti segni di disagio, tra cui tristezza, paura, depressione e ansia, hanno raccontato di avere incubi frequenti, di sentirsi come se non ci fosse un posto sicuro per loro e di essere paralizzati dalla paura. La maggior parte delle famiglie (80%) ha dichiarato che l’impatto sulle loro condizioni economiche è stato devastante.


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