Ciquera assolto dal reato di truffa

0
134

Raffaele Ciquera, candidato sindaco di Mottola (Ta) alle amministrative 2017, accusato del reato di truffa, è stato assolto per tutti i capi di imputazione perché “il fatto non sussiste”.

MOTTOLA – Assoluzione per tutti i capi di imputazione perché “il fatto non sussiste”. È finito così, con la più ampia delle formule assolutorie, il processo nei confronti di Raffaele Ciquera, promotore finanziario e candidato sindaco di Mottola alle amministrative 2017, accusato del reato di truffa nei confronti di tre suoi clienti per avvenimenti risalenti al 2012.

La questione fu al centro di un annoso dibattito poiché, proprio alla vigilia delle elezioni, fu resa nota all’elettorato tramite dei volantini distribuiti nella notte per le vie del paese.

«Tale evento – ha raccontato Raffaele Ciquera – mi turbò tantissimo per le modalità e i contenuti con cui fu posto in essere. Mise a rischio gli equilibri politici con tutte quelle persone che avevano creduto in me candidandosi nella colazione che rappresentavo e colpì anche i miei equilibri familiari, perché i miei figli e mia moglie non capivano la violenza inaudita che una competizione politica era capace di scatenare».

La vicenda che ha coinvolto Ciquera si è conclusa l’11 febbraio scorso, quando la Prima Sezione Penale del Tribunale di Taranto ha assolto l’imputato, rigettando la domanda avanzata dalle controparti e condannando le stesse al pagamento delle spese di lite e al risarcimento del danno per lite temeraria.

«Se non fosse che questa vicenda personale sia stata utilizzata strumentalmente contro di me per biechi tornaconti politici – ha commentato Ciquera – oggi non ne avrei parlato ed essa sarebbe rimasta confinata nella sfera privata. Ma la politica, purtroppo, è anche questo, per cui ho ritenuto doveroso comunicare a tutti i miei elettori, a coloro che hanno creduto in me, che oggi la giustizia ha certificato che sono una persona onesta.

Ovviamente – ha concluso – sono felice della conclusione di questa storia, sono felice per me, per i miei elettori e soprattutto per la mia famiglia.

Dal punto di vista politico oggi mi sento un uomo libero, libero, soprattutto, di decidere del mio futuro».

Commenti