Cipro-Unione Europea, riaperti i colloqui diplomatici

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Cipro-UE, si riaccendono i colloqui

Il governo di Cipro ha aperto la possibilità di una apertura nei confronti dell’Unione Europea. Il portavoce del governo Kyriakos Koushos ha detto che il capo della politica estera dell’UE Josep Borrell si è detto disponibile a riaprire i colloqui con Nicosia. In un recente dialogo, Borrell ha confermato al presidente Nicos Anastasiades che una riconciliazione con l’isola debba avvenire solamente in un quadro geopolitico nel rispetto dei principi dell’Unione Europea e dell’ONU.

I colloqui sono ripartiti prima di un’importante incontro che sarà tenuto dal segretario Onu Gutierres in Svizzera. Al meeting parteciperanno i rappresentanti di Turchia, Cipro e l’ex governatore coloniale brittanico.


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Rapporti Cipro-Ue, cosa succede?

La riapertura dei rapporti diplomatici tra UE e Cipro sono dovuti alle pressioni turche. Dal 1974 l’isola di Cipro è stata suddivisa in due regioni, separate dalla green zone: quella de nord, dominata dalla Turchia, e quella del sud legata invece all’occidente (entrata nell’Unione nel 2004). La Repubblica Turca di Cipro Nord (RTCN), nata nel 1983, e riconosciuta formalmente solo dalla Turchia, è dunque sottoposta alla sua egidia, ma negli ultimi anni sta vivendo un processo di indipendenza da Ankara. Migliaia di ciprioti-turchi infatti sono decisi a staccarsi quel che viene considerato un vero e proprio patron state. Ma Erdogan non ne vuole sentire e per questo ha ricevuto pressioni da parte dell’Unione Europea, anche al fine evitare di infrangere fin troppo i regolamenti internazionali. La questione più delicata riguarda il controllo dei mari e delle sue risorse (potenziali giacimenti di petrolio e gas).

Cipro-Ue in funzione antiturca

I rapporti invece con l’Unione Europea, definiti dormienti, stanno ora prendendo una diversa piega. Soprattutto per un contenimento anti-turco chiesto non solo da Cipro ma anche dalla Grecia. Che negli ultimi mesi ha spinto l’UE di prendere provvedimenti contro Ankara per questioni di controllo marittimo. Dal punto di vista della suddivisione definitiva e riconosciuta di Cipro, si oppongono fermamente i grego-ciprioti. Difatti, secondo il loro punto di vista, l’Unione Europea dovrebbe evitare in tutti i modi una possibile suddivisione etnica dell’isola.


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