Cintura di sicurezza: gli italiani continuano ad ignorarla

Uno studio commissionato dall'Anas ha evidenziato che un italiano su tre continua a non usare la cintura di sicurezza. Gli automobilisti sono poco attenti anche nell'utilizzo dello smartphone alla guida.

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Cintura di sicurezza dati preoccupanti
Lo studio dell'Anas su cintura di sicurezza e altre cattive abitudini alla guida.

Cintura di sicurezza: questa sconosciuta. Una recente ricerca statistica dell’Anas ha evidenziato che in Italia questo dispositivo di sicurezza viene ancora troppo spesso ignorato. Il 24,8% dei conducenti non la utilizza, e lo stesso comportamento riguarda il 31,9% dei passeggeri anteriori. Saliamo addirittura all’80% se ci riferiamo a coloro che siedono sui sedili posteriori e viaggiano privi di cintura.

Cintura di sicurezza: i preoccupanti esiti dell’indagine Anas

L’indagine sull’uso della cintura di sicurezza è stata organizzata dall’Anas e riguarda anche altre cattive abitudini degli italiani quando sono in auto. Lo studio è stato condotto dallo studio bolognese Righetti e Monte ingegneri e architetti associati con il contributo della sezione di ricerca in psicologia del traffico dell’Università Cattolica. Fra gli altri risultati, si segnala che un proprietario di automobile su due non fa ricorso ai seggiolini per bambini, mentre il 12,4% usa lo smartphone in maniera inadeguata. Preoccupanti anche i numeri riguardanti gli indicatori di direzione. Il 55,6% dei conducenti italiani li “dimentica” in fase di sorpasso, il 76,5% non li accende durante la manovra di rientro, il 59,2% non li utilizza nell’ingresso da una rampa e lo stesso comportamento lo ha il 43,7% quando esce da una rampa.

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I giovani sono i meno attenti alle norme di sicurezza

L’analisi commissionata dall’Anas è avvenuta tra luglio e settembre 2021. Gli operatori erano in tre su ogni veicolo e hanno coperto circa 2mila chilometri con vetture di monitoraggio prive di contrassegni. A bordo c’erano delle telecamere ad alta risoluzione capaci di effettuare rilievi in movimento. L’indagine è stata effettuata lungo tre strade principali: l’autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, la statale 336 della Malpensa e la statale 700 della Reggia di Caserta. Guardando i numeri per fasce di età, si nota subito che nell’uso sbagliato dello smartphone prevalgono coloro che vanno dai 18 ai 40 anni (18%). La forbice è meno ampia quando si tratta del mancato utilizzo della cintura di sicurezza. All’opposto, se ci si sofferma sul passeggero posteriore privo di cintura, sono le persone dai 40 ai 60 anni a prevalere nelle violazioni. Franco Righetti, uno dei curatori dello studio, ha dichiarato che questa ricerca permetterà all’Anas “di progettare e avviare concrete campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale”.