Cinque modi diversi per cuocere l’uovo

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Cinque modi diversi per cuocere l'uovo

In un alimento così piccolo è racchiuso un mondo e numerose sostanze nutrienti, che a seconda di come lo si cucina, si esaltano. In primis è fondamentale scegliere bene la materia prima: se si ha la possibilità, prediligere sempre uova di galline allevate all’aperto o di origine biologica, controllando bene la provenienza e quando sono state deposte. Ma vediamo nel dettaglio alcuni metodi di cottura.

Cinque modi diversi per cuocere l’uovo: l’uovo fritto

Un classico della cucina italiana, bisogna sempre fare attenzione che la temperatura dell’olio non sia troppo alta, per non rischiare di bruciare l’albume. Dunque: dopo aver scaldato l’olio in una padella, rompete l’uovo e fatelo scivolare completo di tuorlo e albume nella padella, facendo attenzione a non rompere il tuorlo (eh!). Fatelo scaldare a fuoco medio per un minuto e poi a fuoco basso, con il coperchio, per cinque minuti.


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L’uovo al vapore

Tecnica di origine orientale: occorrono tre uova. Rompetele e versate il contenuto in un contenitore graduato. Poi sbattetele in una ciotola con tre pizzichi di sale. Dopo un minuto, aggiungete una quantità d’acqua che corrisponda alla misurazione iniziale delle tre uova, più un cucchiaino di olio di sesamo e continuate a sbattere il composto. Intanto, in una vaporiera a fuoco alto, mettete quattro stampini di ceramica: quando l’acqua è bollente, versate il composto negli stampini e lasciate cuocere con il coperchio per tre minuti. Infine, spegnete il fuoco e lasciate riposare per un quarto d’ora. Servite con del cipollotto fresco. Vi sembrerà di essere stati nel miglior ristorante cinese della vostra città.

Omelette o frittata?

Conoscete la differenza tra un’omelette e una frittata? Nella frittata gli ingredienti vengono cotti direttamente insieme alle uova sbattute, mentre nell’omelette gli ingredienti vengono aggiunti solo alla fine, appena prima di piegarla a metà. In questo caso, le uova non devono essere ben cotte, ma lasciate un po’ più liquide.

L’uovo a 65° gradi

Per cuocere l’uovo in questo modo, occorre grande pazienza e grande esperienza. Infatti, 65 gradi è la temperatura in cui l’uovo diventa solido, restando morbido: essendo una cottura a bassa temperatura i 65 gradi devono essere mantenuti costanti per circa un’ora. Come fare? Dovete portare la temperatura dell’acqua a 68 gradi, poi spostare il pentolino dal fuoco. Controllate la temperatura con un termometro: è scesa sotto i 65 gradi? Rispostate il pentolino sul fuoco e rialzatela a 68, poi spegnete di nuovo e continuate così per circa un’ora. È vero occorre pazienza, ma il risultato vi stupirà: un albume morbido e un tuorlo cremoso, da provare con gli asparagi rosolati in padella. Vi leccherete i baffi.


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