Cinquantaduesima Giornata Mondiale della Pace, a Roma il 2019 si apre con un invito alla solidarietà

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Nella mattina di questo primo giorno dell’anno, nei pressi dell’imponente Castel Sant’Angelo, è iniziata la marcia che, percorrendo tutta Via della Conciliazione, ha condotto i partecipanti a Piazza San Pietro per ascoltare l’orazione di Papa Francesco in occasione della tradizionale giornata mondiale della pace che oggi ha festeggiato il cinquantaduesimo anno dalla sua istituzione.

Presente anche la manifestazione Pace in tutte le terre, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio in questa giornata dedicata alla riflessione sull’esigenza di un cambiamento che non si fermi solo alle parole.

Il discorso di Papa Francesco si è aperto con gli auguri per il nuovo anno e un ringraziamento a Sergio Mattarella per i suoi personali auspici rivolti proprio al Papa e per il servizio reso.

Tra le parole del Pontefice l’invito a contribuire nella quotidianità al cambiamento rendendosi artigiani di pace. Per un mondo privo di conflitti, per quanto possa suonare utopistico, rendersi aperti agli altri con spirito di comprensione e accettazione. Essere solidali, sempre, non solo in occasioni speciali come quella odierna.

Il tema indicato dal Papa quest’anno è stata la politica che per definirsi buona dovrebbe essere al servizio della pace. Nel rivolgere l’attenzione a tutti i paesi che sono ad oggi in balia di conflitti e guerre la politica appare però per ciò che è, una dinamica composta di interessi che vanno ben oltre le persone in quanto singoli esseri umani.

La natura del messaggio risulta quindi semplice e riduttiva, indubbiamente bella nella sua ingenuità ma distante dalla realtà.

Nell’intensità del vivere un momento di forte coesione tra i fedeli, riuniti non solo a Roma ma in tutti gli altri luoghi in cui si è svolta la marcia, rimane nella mente la perplessità sull’efficacia di un discorso che, pur affrontando un tema attuale e complesso, si è rivelato estremamente stringato.

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