Cingolani: “Nel Recovery stiamo prevedendo misure per la tutela del mare”

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Cingolani

Si è appena conclusa la Giornata Nazionale del Mare: un’appuntamento di grande importante che spinge ogni anno sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare. Risorsa di grande valore per il mondo e per l’Italia in particolare. A tal proposito il ministro Roberto Cingolari, durante una diretta Facebook organizzata dal Mite, ha annunciato che nel Recovery plan saranno inseriti progetti ad hoc per la tutela del mare.

Le parole del Ministro della Transizione ecologica

“Nel Recovery plan stiamo prevedendo misure importanti per la tutela del mare. In particolare, la missione due, quella relativa alla transizione ecologica, prevede un grande progetto per il monitoraggio del nostro mare, con diversi metodi. Monitorare è fondamentale, per poi prendere le giuste misure a tutela del mare. Nella missione quattro, relativa alla ricerca e la formazione, invece, ci saranno importanti risorse per creare una rete di centri che sul mare svolgano attività di ricerca, controllo, sviluppo e che ci aiutino a capire meglio le dinamiche che stanno mettendo a repentaglio le risorse marine del pianeta”.


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La tutela del mare in Italia

Sono in tutto 27 le aree marine protette in Italia, cui si aggiungono 2 parchi sommersi, che tutelano complessivamente circa 228.000 ettari di mare e 700.000 km di costa. Andando a guardare nel dettaglio, il 19,12% delle acque territoriali italiane è coperto da aree marine protette: aree in cui le attività umane, per esempio pesca e turismo, dovrebbero essere parzialmente o totalmente limitate. Tuttavia solo nell’1,67% dei casi si tratta di aree che implementano efficacemente i propri piani di gestione, mentre per il resto si tratta di piccole aree marine che non sono gestite in modo efficiente. Inoltre, soltanto lo 0,1% è coperto da aree a protezione integrale.

Il Mediterraneo vale quasi 60 miliardi

Il Mediterraneo produce quasi 60 miliardi l’anno, ma la pesca italiana si trova sempre più in difficoltà. Occorre guardare il mare non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo valore culturale, scientifico, ricreativo e soprattutto economico. Occorre riflettere e porre l’attenzione su una delle risorse geografiche più importanti dell’Italia. Con queste riflessioni si è conclusa la Giornata Nazionale del Mare. Un appuntamento istituito nel 2018, con l’entrata in vigore di un decreto che regolarizza la nautica.


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