Cinema: ‘Sarebbe stato facile’, in sala una commedia sulle unioni gay

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”Non serve la legge sull’omofobia, serve insegnare ai bambini fin dai tempi della scuola che esistono vari tipi di famiglie”, cosi’ afferma il comico toscano Graziano Salvatori che debutta per la prima volta dietro la macchina da presa con una commedia sulle unioni gay dal titolo Sarebbe stato facile. Un progetto nato dopo un colloquio con un amico omosessuale che gli fece notare la fortuna, attualmente prerogativa esclusiva degli omosessuali, di poter formare una famiglia e dare affetto ai figli.

Da li’ la decisione di scrivere la storia di due coppie gay (due uomini: Graziano Salvatori e Niki Giustini e due donne: Katia Beni e Beatrice Maesrini) che desiderano adottare un figlio al punto di decidere di celebrare fra loro due finti matrimoni incrociati per poter chiedere l’adozione. ”Molte persone si sposano per nascondere la propria omosessualita’, stando male tutta la vita, qui invece i protagonisti si sposano per portare avanti un progetto”, dice Graziano Salvatori che ha scritto insieme al vignettista Mario D’Imporziano una commedia ambientata nella provincia toscana su una famiglia allargata benedetta anche da parte della Chiesa.
”In realta’ la parte sulla Chiesa e’ stata aggiunta dopo da Mario D’Imporziano per permettere a questo film di poter uscire in sala”, racconta Graziano Salvatori che mette in scena un alto prelato, vero deus ex machina della storia, pronto ad aiutare le due coppie gay. ”Per fortuna attualmente c’e’ una straordinaria apertura da parte della Chiesa e del Papa verso l’omosessualita’. Mi vengono in mente le bellissime parole di Papa Francesco: Chi sono io per giudicare l’omosessualita’?”, conclude il regista. Nel cast anche Alessandro Paci, Cristina De Pin e Novello Novelli. Sarebbe stato facile, prodotto da Angelo Bassi, uscira’ nelle nostre sale il 26 settembre distribuito in venti copie.

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