Cina: sono già 6 le persone morte per il coronavirus

Mentre il Ministero esorta ad evitare i viaggi non necessari a Wuhan, un caso sospetto viene registrato anche in Australia.

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Sale a 6 il bilancio dei morti in Cina a causa del misterioso virus nella città di Wuhan, con sintomi simili alla Sars, che ha fatto le sue prime vittime dal dicembre scorso. Le autorità locali informano che ci sono stati 77 nuovi contagi, arrivando a quasi 300 casi di malattia, anche se alcuni esperti sostengono che la cifra potrebbe essere molto più elevata. Intanto dall’Australia arriva la notizia di un primo caso sospetto su un uomo appena rientrato proprio dalla Cina.

Le autorità hanno anche confermato che il virus può diffondersi da un essere umano all’altro, nonostante le precedenti convinzioni di possibile diffusione solo dagli animali agli umani. Zhong Nanshan, lo scienziato nominato dal governo per gestire l’epidemia, ha dichiarato: “Ora possiamo dire che è certo che si tratta di un fenomeno di trasmissione da uomo a uomo“.

La possibile dichiarazione di emergenza sanitaria internazionale

L’Organizzazione mondiale della sanità ha convocato per domani un Comitato di emergenza, con possibile dichiarazione di emergenza, anche internazionale, per la salute pubblica, come accaduto in passato in occasione dell’epidemia di Ebola e di influenza suina.

E i timori di una diffusione aumentano in virtù delle centinaia di milioni di persone in viaggio per festeggiare il Capodanno cinese. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) stanno controllando i passeggeri in arrivo dalla Cina negli aeroporti di New York, Los Angeles, San Francisco. Allo stesso modo si stanno muovendo le autorità sanitarie di Hong Kong, Singapore e Tokyo. Nei prossimi 40 giorni sono stimati circa 3 miliardi di viaggiatori per celebrare il capodanno lunare, la più grande migrazione umana annuale al mondo, motivo per il quale cresce la preoccupazione di un’epidemia globale vista la natura misteriosa e mortale del virus.

Il coronavirus. Cos’è e come si presenta

Il virus, chiamato 2019-nCoV, è stato rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, nella Cina centrale, alla fine del 2019 e stando a uno studio pubblicato ieri dallo Imperial College di Londra, il virus avrebbe già colpito 1723 persone. Le autorità hanno poi confermato che alcuni casi si sono diffusi in altre zone della Cina e che altri casi si sono registrati in altri Paesi: uno in Giappone, uno in Corea del Sud, uno in Tailandia e martedì uno è stato confermato a Taiwan.

Il virus è un coronavirus – infetta il naso, la gola o i seni – e presenta sintomi simili alla polmonite. Si tratta di un virus al momento sconosciuto anche per gli scienziati, dalla natura misteriosa, pertanto gli esperti stanno studiando per cercare di comprenderne la struttura e le possibili cure.

Le autorità ipotizzano che il virus abbia avuto origine in un mercato di carne e pesce a Wuhan. Il mercato di pesce all’ingrosso di Huanan a Wuhan è stato sigillato dopo essere stato identificato come epicentro di un nuovo virus.

Le conseguenze anche sui mercati finanziari

Intanto anche le Borse asiatiche subiscono gli effetti negativi della situazione sanitaria. Chiudono in calo con gli investitori che temono un’espansione del contagio del virus proveniente dalla Cina. Tokyo registra un ribasso del -0,91%, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo che l’indice nipponico ha raggiunto i massimi in 16 mesi. In calo anche i listini della Cina con Shanghai a -1,4%, Shenzhen a -1,3%, Hong Kong a -2,7%, Seul a -1% e Mumbai a -0,3%. Anche i listini Europei sono in netto calo così come anche i futures statunitensi procedono in negativo.

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