Cina: record di aerei da combattimento verso Taiwan

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Taiwan si prepara a possibile guerra con la Cina

La Cina ha inviato 28 aerei verso Taiwan, segnando un record di velivoli inviati all’isola. Si tratta della maggiore incursione mai verificatasi. Tale incursione segue l’accusa di Pechino a Taipei di creare tensioni. Le accuse cinesi fanno a loro volta seguito una dichiarazione del G7 in cui si richiama la Cina nell’ambito della pace nello stretto di Taiwan. Secondo degli esperti, però, l’incursione potrebbe essere stata un tentativo di “intimidazione strategica” verso gli americani, le cui portaerei erano nelle vicinanze.

La Cina ha segnato un record di aerei da combattimento verso Taiwan?

La Cina ha inviato ben 28 aerei militari nella zona di identificazione della difesa aerea di Taiwan, conosciuta con l’acronimo di ADIZ. L’invio dei velivoli, riportato dal Financial Times e da Reuters, segna un record di aerei da combattimento inviati sull’isola da parte di Pechino. Ciò delinea la maggiore incursione mai verificatasi verso Taiwan. Del dettaglio, secondo quanto riferisce il governo di Taipei, l’incursione ha avuto luogo il 15 giugno, coinvolgendo 20 aerei da combattimento e quattro bombardieri con capacità nucleare. I restanti – 4 velivoli – erano invece aerei per la guerra antisommergibile e per scopi di preallarme.

L’incursione arriva dopo le dichiarazioni del G7 su Pechino

Il governo cinese ha accusato l’isola di Taiwan di aver fomentato delle tensioni fra i due Paesi, motivo che fa suggerire l’incursione. Tale avvenimento si è infatti verificato a seguito di una dichiarazione lasciata dai membri del G7 il 13 giugno. Hanno infatti richiamato la Cina su diverse questioni, come le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang, l’autonomia di Hong Kong, le origini del Covid-19 nel Paese e, appunto, la pace e la stabilità attraverso lo stretto di Taiwan. È stato chiesto a Pechino se l’incursione fosse di fatto correlata alla dichiarazione del Gruppo dei Sette.

Ma Xiaoguang, portavoce dell’ufficio cinese per gli affari di Taiwan, ha ribattuto dicendo che l’isola è responsabile delle tensioni. Ha dichiarato: “Non tollereremo mai i tentativi di ottenere l’indipendenza o l’intervento sfrenato nella questione di Taiwan da parte delle forze straniere. Quindi, dobbiamo dare una risposta forte a questi atti di collusione”. La Cina ha anche accusato il G7 di calunnia.

Taiwan ringrazia il Gruppo dei Sette

Taiwan ha ringraziato il Gruppo dei Sette per il loro sostegno dato durante la discussione dell’argomento Cina. Xavier Chang, portavoce dell’ufficio presidenziale del governo di Taipei, ha fatto sapere che Taiwan accoglie sinceramente il sostegno del G7. Ha detto: “Taiwan aderirà sicuramente al suo ruolo di membro responsabile della regione e difenderà con fermezza il sistema democratico e salvaguarderà i valori universali condivisi”.

Per alcuni esperti la Cina mirava agli USA

Secondo quanto riporta Reuters, l’incursione a Taiwan da parte degli aerei cinesi ha avuto luogo lo stesso giorno in cui delle portaerei statunitensi sono entrate nel Mar Cinese Meridionale. Un portavoce del gruppo di portaerei, guidato dalla USS Ronald Reagan, ha sostenuto di non aver interagito con nessun velivolo cinese. Secondo un funzionario esperto nella pianificazione della sicurezza dell’isola, si pensa che l’incursione sia stata un tentativo di Pechino di inviare un messaggio agli USA. questo attraverso “intimidazioni strategiche”.


Taiwan ringrazia i paesi del G7 per il loro supporto contro la Cina