Cina: patto di sicurezza con le Isole Salomone

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Cina: patto di sicurezza

La Cina sigla un patto di sicurezza con le Isole Salomone. Che consentirebbe alle forze di polizia cinesi di proteggere le infrastrutture e l’ordine sociale nelle isole dell’arcipelago. Una mossa che ha suscitato preoccupazine in Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti sulla crescente influenza di Pechino nella regione del Pacifico.

La Cina firma il patto di sicurezza con le Isole Salomone?

Il patto quadro è stato recentemente firmato dal Consigliere di Stato e Ministro degli Esteri Wang Yi e dal Ministro degli Esteri delle Isole Salomone Jeremiah Manele. E’ quanto dichiarato ai giornalisti dal ​​portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin durante un regolare briefing a Pechino. Tuttavia non fornisce dettagli su dove, o precisamente quando, è avvenuta la firma. La scorsa settimana, il ministro australiano per lo sviluppo internazionale e del Pacifico Zed Seselja si è recato a Honiara per chiedere al primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare di non firmare l’accordo di sicurezza con la Cina. Canberra teme che il patto, i cui dettagli non sono stati resi pubblici, possa essere un passo verso una presenza militare cinese nel Pacifico. A meno di 2000 chilometri dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, ma anche nelle immediate vicinanze di Guam. Con le sue enormi basi militari statunitensi.

Le reazioni

La Casa Bianca invierà questa settimana a Honiara, una delegazione di funzionari statunitense, tra cui il coordinatore Indo-Pacifico Kurt Campbell. Per discutere le preoccupazioni sulla Cina. Nonché la riapertura di un’ambasciata statunitense. Mentre il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha difeso la cooperazione di Pechino con le Salomone. In quanto basata sul “principio del rispetto reciproco e del reciproco vantaggio“. Ed in linea con il diritto internazionale e la pratica internazionale. Egli sostiene che “La cooperazione in materia di sicurezza tra la Cina e le Isole Salomone non prende di mira terze parti né opera in opposizione alla cooperazione delle Isole Salomone con altri Paesi. Po aggiunge che “Gli altri Paesi dovrebbero considerarlo in modo obiettivo e ragionevole. Rispettare la sovranità e la decisione indipendente della Cina e delle Isole Salomone”.


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