Cina: lanciata l’unità base della stazione spaziale

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Cina: lanciata nuova base spaziale

La Cina compie un passo in avanti nel suo percorso di programmazione spaziale, con il lancio di una base spaziale denominata Tianhe, o Celestial Harmony, che ospiterà missioni con tre uomini. Il modulo è stato lanciato giovedì alle ore 03.23 GMT dal centro di lancio spaziale Wenchang, sull’isola meridionale di Hainan, e costituirà una stazione spaziale totalmente cinese. Tianhe è uno dei tre moduli che la Cina intenderebbe lanciare entro il 2025, costituendo di fatto la prima stazione spaziale auto gestita.

Cina: la nuova stazione spaziale sarà rivale dell’ISS?

La base spaziale già si prospetta come la grande rivale dell’Iss, la stazione spaziale internazionale operante dal 20 novembre 1998. Anche se è ancora troppo presto per definire i dettagli di questa operazione, che punta ad agire parallelamente ai miglioramenti economici del Dragone. L’attività spaziale cinese è iniziata dieci anni fa, in un momento storico di crescita ma non eccessivamente produttivo per il colosso asiatico. Oggi invece, dopo un balzo economico decisivo e una programmazione sistematica in più ambiti, la Cina di Xi Jinping vuole troneggiare sulle altre potenze anche nello spazio.

I prossimi appuntamenti spaziali cinesi

Nelle prossime dieci missioni spaziali, i cinesi lanceranno altre due unità che trasporteranno quattro carichi di merci e quattro missioni con equipaggi. Gli astronauti scelti sono circa 12 e comprendono sia nuove leve che veterani dei voli precedenti. Nella fine del 2022, la base Tianhe dovrebbe raggiungere una stazza di 66 tonnellate e sarà contraddistinta da un porto d’attracco in grado di comunicare con un satellite spaziale. Per il 2045 invece, la Cina spera di stabilire un programma permanente con il trasporto di decine di migliaia di passeggeri e merci.


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