Cina in Medio Oriente: interessi energetici e cooperazione economica

La soft power policy che strappa il Medio Oriente agli USA

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Cina nel Medio Oriente

La Cina applica un modello politico in Medio Oriente che non è cambiato molto dagli anni novanta. Pechino è coinvolto in un’intensa cooperazione economica con i Paesi che sostengono le fazioni in guerra in Siria, pur rimanendo suo alleato strategico. I suoi investimenti multimiliardari in tutta la regione e la sua continua dipendenza dal petrolio mediorientale la rendono estremamente cauta.

Quale è il modello politico che la Cina applica in Medio Oriente?

Mentre sviluppa la cooperazione con l’Iran, la Repubblica Popolare Cinese sta concludendo importanti accordi per la fornitura di droni da combattimento all’Arabia Saudita. Intanto Israele comincia ad affidarsi sempre più alla Cina come partner per lo sviluppo economico. La Cina è quindi costretta a seguire il tradizionale modello di comportamento che si è evoluto negli anni Novanta. Questo modello si basa su una stretta alleanza con la Russia e su un attento sostegno alla politica perseguita da Mosca. Il che permette, da un lato, di assicurare gli interessi più importanti della Cina (che coincidono con quelli della Russia) e, dall’altro, di evitare una situazione di scelta tra opposte fazioni di Stati mediorientali.


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Quali sono gli interessi cinesi in Medio Oriente?

La capacità di Pechino di perseguire una politica attiva e indipendente sulla pista siriana è limitata. I cinesi sono vincolati dalla complessa e intricata struttura dei loro interessi economici in Medio Oriente. La Cina è coinvolta nella più ampia cooperazione con tutti i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Riceve quasi il 60 per cento del suo fabbisogno di petrolio dall’estero, con oltre il 40 per cento proveniente dal Medio Oriente. Inoltre, i cinesi stanno diversificando le fonti di approvvigionamento di oro nero a spese dell’ex Unione Sovietica e dell’Africa. In Siria, la Cina mantiene un ruolo indiretto mentre aiuta la Russia a vincere una guerra che non gli conviene fare. Infatti, sia Russia che la Cina mirano alla totale eliminazione del terrorismo. La stabilità politica nella regione porterà a una crescità economica.


Droni russi inceneriscono cisterne con petrolio diretto in Turchia


Cina accede a nuovi mercati nel Medio Oriente

Le forniture di petrolio non sono l’unica cosa che collega la Cina al Medio Oriente. I paesi della regione sono mercati importanti per gli investimenti cinesi e i prodotti industriali. Il fondo patrimoniale sovrano China Investment Corp dovrebbe essere il maggiore acquirente di una quota del cinque per cento della società petrolifera statale saudita Aramco nella sua prevista privatizzazione il prossimo anno. Accordi economici bilaterali del valore di 65 miliardi di dollari sono firmati durante la visita di Re Salman in Cina a metà marzo.

Cina e Iran aumentano il fatturato commerciale fino a 600 miliardi di dollari

Ma allo stesso tempo, la Cina sta anche attuando piani ambiziosi per sviluppare legami con i sciiti in Iran e in Iraq. La RPC è ora il principale partner commerciale di Teheran. Le aziende cinesi sono attivamente coinvolte nella costruzione delle infrastrutture e della base industriale dell’Iran. Durante la visita del presidente Xi Jinping nella Repubblica Islamica, le parti hanno annunciato l’intenzione di aumentare il fatturato commerciale nel prossimo decennio fino a raggiungere i fantastici 600 miliardi di dollari (a titolo di confronto, il volume degli scambi commerciali cinesi e americani è oggi all’incirca lo stesso). La Cina sta anche collaborando attivamente e con successo con Israele, che rimane il partner significativo di Pechino nel settore dell’alta tecnologia.


Cina e Iran due paesi sempre più vicini


Cina dietro le quinte sul conflitto siriano

La Cina avrebbe tutti i motivi ad entrare nel conflitto siriano nel contesto della lotta al terrorismo internazionale. Al fine di prevenire un futuro problema con i 5000 estremisti islamici di etnia uigur che si ritroverebbe a casa. Ad oggi la Cina aiuta la Siria nell’addestramento delle truppe dell’Esercito Arabo Siriano, mezzi di trasporto, forniture mediche e uniformi. La Cina quindi si è guadagnata l’accesso all’affare per la ricostruzione del Paese. Ha già vinto apalti importanti. “Quasi ogni giorno abbiamo rappresentanti di aziende cinesi che vengono alla nostra ambasciata e che stanno pensando di venire in Siria per avviare un’attività. Accogliamo con favore questo. In generale, siamo fiduciosi che la Cina possa svolgere un ruolo estremamente importante nella ricostruzione del dopoguerra in Siria”, ha dichiarato l’ambasciatore siriano a Pechino.


La Cina aiuta la Siria donando nuove forniture mediche


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