Cina e Vaticano: un vescovo gesuita per la riconciliazione?

Per promuovere il dialogo tra la Cina e il Vaticano Papa Francesco Bergoglio nomina un gesuita alla guida della diocesi di Hong Kong.

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Cina e Vaticano

Le relazioni tra la Cina e il Vaticano sembrano più distese. Difatti Papa Bergoglio confida nelle sue aperture per arrivare ad un rapporto non conflittuale e di reciproco rispetto tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. Un rapporto, giocato continuamente sul filo del rasoio. Pertanto dopo aver scardinato le posizioni più retrive sulla scelta del nuovo vescovo di Hong kong, dopo più di due anni nomina un gesuita. Padre Chow Sau-yan.

Cina e Vaticano: il nuovo vescovo farà da ponte per il dialogo?

Il Papa per superare le robuste resistenze interne sulla guida della diocesi di Hong Konk ha scelto padre Chow. Un gesuita che infonde fiducia e speranza alla comunità cattolica. Ma è soprattutto una figura considerata di alto profilo. Per promuovere il dialogo tra la Santa Sede e Pechino. Dopo che la Chiesa, nell’ex colonia britannica è stata coinvolta fin da subito nelle proteste per la democrazia. Attraverso l’impegno civile di molti cattolici. E poi successivamente arrestati.


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La posizione di Papa Francesco

La posizione di Papa Francesco è fondamentale all’interno dello scacchiere internazionale. Infatti soltanto attraverso una diplomazia fluida e in continuo movimento, la Chiesa cattolica può perseguire proficuamente la propria missione universale. E la nomina di padre Chow Sau-yan alla sede della diocesi di Hong Kong fa parte di un” piano di smantellamento” delle violazioni dei diritti umani. Nonchè favorire l’attività della Chiesa cattolica, in direzione della tanto agognata ‘pace mondiale’.