Cina e Stati Uniti: si riapre il valzer delle sanzioni

Le sanzioni annunciate da Biden smuovono la quite post guerra dei dazi tra USA e Cina

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Cina

L’export commerciale della Cina negli Stati Uniti, nel 2020, ha raggiunto livelli record. Però l’ordine esecutivo di Biden, del 3 giugno, impedisce nuovi investimenti americani nel settore militare-industriale cinese. Inoltre, estende il bando di Trump ad altre 31 società cinesi.

Di quanto è aumentato l’export cinese nel 2020?

Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore, i prodotti made in China hanno avuto un aumento dell’export nel mondo del 27,9 per cento. Secondo l’International Trade Center, nella serie storica dal 2009 al 2020, il primo prodotto ad essere esportato dalla Cina sono i macchinari elettronici e le loro parti. Nel 2009, questo settore aveva un export equivalente a 301,009,032 milioni di dollari, ad oggi si è arrivati a più del doppio: 701,123,506. Il secondo prodotto cinese ad avere maggiore esportazione corrisponde a: macchinari, apparecchi meccanici, reattori nucleari, caldaie e loro parti. Il terzo: mobilia; biancheria da letto, materassi, supporti per materassi, cuscini e simili suppellettili imbottite.

Dove la Cina esporta di più?

Gli Usa sono al primo posto delle esportazioni cinesi. Le transazioni tra i due paesi hanno raggiunto, nel 2020, un valore commerciale equivalente a 452,576,771 milioni di dollari. A seguire troviamo i paesi asiatici: Hong Kong, Giappone e Vietnam. Il primo paese europeo degli importatori è la Germania, al settimo posto, a cui segue l’Olanda e la Gran Bretagna. L’Italia si trova al 22esimo posto con un valore commerciale di 32,307,071 milioni di dollari.


Surplus commerciale cinese


I valori economici tra Cina e Stati Uniti

Nelle statistiche dell’International Trade Center, nel 2020, il valore delle esportazioni cinesi negli Stati Uniti per tutti i prodotti commerciali equivale a 452,576,771 milioni di dollari. Il settore più fruttuoso è quello delle macchine e delle apparecchiature elettriche e loro parti con 111,553,049 milioni di dollari.

Export degli Stati Uniti in Cina

Gli Stati Uniti esportano in Cina per un valore commerciale che equivale a 124,648,519 milioni di dollari. Il primo settore degli export americani in Cina riguarda, sempre, le macchine e le apparecchiature elettriche e loro parti. Soltanto questo settore corrisponde a 17,043,739 milioni di dollari.

Tensione economica tra Cina e Stati Uniti

I numeri, sostanzialmente, dicono che gli USA e la Cina sono l’uno il maggior partner commerciale dell’altro. Biden ha interrotto la tregua commerciale tra le due super potenze. Il 3 giugno, il presidente ha firmato l’ordine esecutivo che vieta alle entità americane di investire dozzine di dollari nelle aziende cinesi. In particolare, in quelle aziende che hanno legami con i settori della tecnologia di difesa o sorveglianza. Il bando riguarda anche i fondi di investimento di queste società, le quali avranno un anno di tempo per disinvestire.


Casa Bianca: ordine esecutivo


L’ordine esecutivo di Biden

Con l’ordine esecutivo, il Comandante in capo delle forze armate americane nega gli investimenti delle aziende americane ai settori militare industriale cinese. Secondo l’Ordine Esecutivo della Casa Bianca in questo modo: “si assicura che gli investimenti statunitensi non supportino le società cinesi che minano la sicurezza o i valori degli Stati Uniti e dei nostri alleati.”

Sanzioni pro diritti umani

Questo ordine esecutivo impedisce agli investimenti statunitensi di sostenere il settore della difesa cinese. Soprattutto le società che supportano i programmi di ricerca e sviluppo militare, di intelligence e di sicurezza della Repubblica Popolare Cinese. Espandendo, al contempo, la capacità del governo statunitense di affrontare la minaccia delle aziende tecnologiche di sorveglianza cinesi. Aziende che contribuiscono, sia all’interno che all’esterno della Cina, alla sorveglianza delle minoranze religiose o etniche o altrimenti facilitano la repressione e gravi abusi dei diritti. La Casa Bianca dichiara che: “affrontare queste sfide a testa alta è coerente con l’impegno dell’amministrazione Biden. Per proteggere gli interessi fondamentali della sicurezza nazionale degli Stati Uniti e i valori democratici”. L’amministrazione, inoltre, continuerà ad aggiornare l’elenco delle entità della Repubblica Popolare Cinese in caso. Allo stesso tempo, i divieti dell’ordine esecutivo sono intenzionalmente mirati.”


Gli investimenti cinesi in EU: la questione dei diritti umani


Il bando e la Cina

Il nuovo bando Biden estende il precedente bando dell’amministrazione Trump ad ulteriori 31 aziende. Tra queste vi è anche il gigante delle comunicazioni Huawei. Il nuovo ordine esecutivo entrerà in vigore il 2 agosto. In totale, ora, colpisce 59 aziende. La risposta cinese all’ordine esecutivo è stata che agli investitori statunitensi sarà vietato acquistare o vendere titoli quotati in borsa per altre società. Inoltre, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha suggerito che la Cina si vendicherà contro le ultime misure: “La Cina adotterà le misure necessarie per salvaguardare risolutamente i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi. E sosterrà risolutamente le imprese cinesi nella salvaguardia dei loro diritti e interessi in conformità con la legge”.

Lo scacco inaspettato di Biden

Pechino ha, ripetutamente, chiesto alla nuova amministrazione di Washington di migliorare le relazioni che si erano deteriorate sotto il predecessore Donald Trump. Nel loro primo incontro sotto la presidenza Biden il mese scorso, i principali negoziatori commerciali dei due paesi hanno tenuto colloqui “candidi e pragmatici” sulle loro relazioni commerciali. Tuttavia, Biden ha insistito sul fatto che le tariffe esistenti saranno mantenute in vigore per il momento. Biden deve, infatti, rilanciare l’economia statunitense, duramente colpita all’inizio della pandemia. Mentre l’economia cinese è stata l’unica grande economia a crescere nel 2020.