Cina e Medio Oriente fanno le prove generali

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Cina e Medioriente fanno le prove generali
Cina e Medio Oriente fanno le prove generali

I rapporti economici tra Cina e Medio Oriente si sono rafforzati tanto da dire, che Cina e Medio Oriente fanno le prove generali, per un’altra via della seta. I Paesi che si affacciano al Golfo Persico, soprattutto Egitto ed Iran, sono i maggior beneficiari degli investimenti cinesi. La maggior parte dei grandi progetti infrastrutturali nella regione: energia e telecomunicazioni, sono fortemente finanziati da Pechino.

Al via della seta

E’ passaggio essenziale per le Vie della Seta, creare un adeguato progetto infrastrutturale per poter sostenere tale programmazione di intenti. Questo ha spinto i vari Paesi del Golfo a una corsa agli investimenti nei propri porti. La Cina e Medio Oriente si possono dire estremamente legati da quegli stessi progetti e intenti che coinvolgono tutti i paesi del Golfo Persico in affari politico-militari.

Il Medio Oriente si trasforma geopoliticamente

Questa entrata così irruente della Cina, fa pensare a quale sarà il ruolo di Stati Uniti e Russia nel prossimo decennio. Il grande filo che lega indissolubilmente Cina e Medio Oriente sembra ancora lontano, ma non così lontano come gli analisti vorrebbero far credere. Se sembra ancora lontano è perché Pechino non ha né l’interesse né la necessità di proteggere i propri interessi con l’uso dell’hard power. Quindi la Cina sembra accompagnare con delicatezza ed eleganza gli USA e Mosca verso l’uscita secondaria, lasciandoli litigare per Libano e Siria.

Ora sembra tornare l’affermazione di Trump: “non siamo interessati al petrolio siamo in Medio Oriente per difendere Israele”

E’ come dire: “ci stanno silurando troviamo il modo di uscirne con classe”. In realtà se andiamo ad analizzare le mosse degli USA nello scacchiere medio orientale, sono più rivolte a trasformare vecchie inimicizie in accordi bilaterali. L’esempio più lampante è l’accordo tra Emirati Arabi Uniti e Israele: sulla normalizzazione della situazione storica. Questo tentativo, porterebbe alla normalizzazione verso Israele, di altri stati arabi, ma non di quelli che affacciano sul Golfo Persico: quelli sono già della Cina.

Come faccio a dirlo?

L’espansione economica della Cina degli ultimi vent’anni, ha aumentato esponenzialmente la dipendenza cinese dalle importazioni di petrolio e gas naturale, portando la domanda del petrolio al 69,8% del fabbisogno, e al 45,3% quella del gas naturale. La zona marginale del mondo, il Medio Oriente è diventato un’area centrale nelle strategie economiche della Cina. Dal 2008 Pechino è il maggior cliente del Medio Oriente!

Cina e Medio Oriente la loro via della seta

Le Vie della Seta hanno richiesto il miglioramento di porti e altre infrastrutture regionali, rendendo così i Paesi del Golfo, Egitto e Iran i principali destinatari di investimenti cinesi. Dopo il naufragio del trattato sul nucleare, l’Iran si è totalmente gettato tra le braccia della Cina. A prova delle profonde relazioni tra i due Paesi. Xi Jinping e Rohani hanno recentemente siglato una partnership di 25 anni volta a favorire investimenti miliardari. Più specificatamente nei settori energia, trasporti, turismo, telecomunicazioni e infrastrutture per il valore di miliardi di dollari. Detto questo, almeno per ora USA e Russia possono dire bye bye Medio Oriente.

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