Cina: documenti segreti svelano il controllo della popolazione

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Cina: documenti segreti svelano il controllo della popolazione

Dei documenti segreti ottenuti dall’Uyghur Tribunal svelano il controllo della popolazione in Cina. I documenti mostrano che Pechino è dietro ad ogni aspetto delle atrocità nello Xinjiang. Dai campi di internamenti/lavoro forzato, al controllo delle nascite e alla riduzione della popolazione uigura fino alla polizia dei big data.   

Documenti segreti svelano il controllo della popolazione in Cina?  

Sono stati divulgati estratti di documenti inediti che collegano direttamente il governo cinese alla repressione dei mussulmani uiguri e altre minoranze nella provincia dello Xinjiang. I documenti sono stati consegnati integralmente in formato digitale all’Uyghur Tribunal, un tribunale del popolo indipendente con sede nel Regno Unito. L’accademico Adrian Zenz li ha analizzati e autenticati. Nei documenti sono inclusi tre discorsi del presidente cinese Xi Jinping nell’aprile del 2014 che riguardano la sicurezza, il controllo della popolazione e la necessità di punire la popolazione uigura. Si legge anche che i più alti livelli della leadership del Partito Comunista Cinese (PCC) chiedono la rieducazione e il trasferimento degli uiguri per correggere uno squilibrio nella popolazione uigura e nello Xinjiang. Nei documenti si legge anche le testimonianze descrivono in dettaglio la sorveglianza di vasta portata degli uiguri in Cina. “Ci sono telecamere ovunque”, affermano i testimoni.

Il coinvolgimento di Xi Jinping

Ma non è tutto. Nel documento si legge che il presidente Xi ha affermato che la sicurezza nazionale dell’intero paese e il raggiungimento dei principali obiettivi della Cina nel 21° secolo sono in pericolo se la situazione nel sud dello Xinjiang non sarà tenuta sotto controllo. Nel discorso Xi chiede anche che la regione si impegni in una battaglia a tutto campo per “impedire che le violente attività terroristiche dello Xinjiang si diffondano nel resto della Cina”. Xi inoltre sostiene che “la stabilità nello Xinjiang e persino in tutto il paese dipende dallo Xinjiang meridionale”.

Il presidente cinese avverte anche che l’estremismo religioso è “una potente droga psichedelica”. Chiede quindi di riforme attraverso l’istruzione, in contrasto con una pratica di arresto e rilascio – un riferimento alla rieducazione e ai campi di detenzione. In un altro documento, il segretario del partito dello Xinjiang, Chen Quanguo, ordina personalmente ai funzionari di “radunare tutti coloro che dovrebbero essere rastrellati“. Chen afferma anche che le strutture di rieducazione professionale della regione dovrebbero essere “gestite senza esitazioni per molto tempo”.

Pechino è responsabile delle atrocità

Zenz ha affermato che i documenti top secret e riservati sono significativi. Secondo Zenz mostrano molteplici collegamenti tra le richieste della leadership cinese del 2014 e ciò che è accaduto successivamente nello Xinjiang. Zenz sostiene che i documenti mostrano l’intenzione a lungo termine della leadership di commettere un genocidio culturale con lo scopo specifico di salvaguardare il dominio del PCC. L’accademico tedesco afferma anche che il nuovo materiale mostra che i massimi leader cinesi consideravano il raggiungimento del “mantenimento della stabilità” e degli obiettivi correlati, come la “de-estremizzazione” religiosa nello Xinjiang, una questione di sicurezza nazionale della Cina, cruciale per raggiungere obiettivi politici primari a lungo termine.


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