Cina debellerà la povertà assoluta restante definitivamente entro 2020

Cina debellerà la povertà assoluta come punto di partenza di un poggetto più ampio

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Cina debellerà la povertà

Oggi, 17 ottobre si celebra la Giornata Nazionale di Soccorso alla Povertà della Cina. Questo per a ricordare che il Paese ha raggiunto la fase finale della sua missione di sradicare la povertà assoluta entro la fine del 2020. A soli 75 giorni dall’inizio dell’anno, Cina sempre più convinta che debellerà la povertà assoluta. Quanto manca alla Cina per raggiungere questo obiettivo e cosa succederà dopo? La maggior parte delle province e delle regioni sono già state dichiarate libere dalla povertà assoluta.

Statisticamente la Cina debellerà la povertà assoluta entro fine anno: realtà o commedia?

Non sappiamo se la Cina sia in grado di debellare la povertà. Quello che conosciamo con certezza sono i dati statistici. Alla fine del 2019, il numero di abitanti poveri delle zone rurali del Paese è sceso da 98,99 milioni nel 2012 a 5,51 milioni nel 2019. Questo secondo i dati dell’Ufficio Nazionale Statistico di Cina. E il numero di contee povere in Cina è sceso da 832 nel 2015 a 52 nel 2019. In riferimento all’Ufficio del Consiglio di Stato per la lotta alla povertà e lo sviluppo. Nel 2020, cinquantadue contee colpite dalla povertà in sette province e regioni sono diventate i principali campi di battaglia per l’eliminazione della povertà. Alcune di esse hanno soddisfatto gli standard per ottenere lo status di paesi liberi dalla povertà. Mentre altre sono destinate a raggiungere l’obiettivo nei prossimi due o tre mesi.

Porre fine alla povertà prima del 2021, centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese

Il 2020 è l’ultimo anno del nuovo ciclo di lotta alla povertà in Cina iniziato nel 2012, con l’obiettivo di porre fine alla povertà interna prima del 2021, il centenario della fondazione del Partito Comunista Cinese (PCC). La vasta campagna per sconfiggere la povertà rurale è stata parte della costruzione di una società moderatamente e globalmente prospera. Ma il 2020 non è stato un anno ordinario per la Cina e per il mondo. L’epidemia di COVID-19, unita alle inondazioni nel sud della Cina, ha posto sfide scoraggianti alla lotta nazionale contro la povertà.

Promessa solenne fatta dal Comitato centrale del PCC

Il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato in un simposio l’importanza una vittoria decisiva nella riduzione della povertà. Vittoria che solleverà tutti i residenti rurali che vivono al di sotto dell’attuale soglia di povertà. Promessa solenne fatta dal Comitato centrale del PCC, e deve essere mantenuta nei tempi previsti. Gli attuali obiettivi di eliminazione della povertà consistono non solo nell’eliminare tutti i casi di povertà assoluta nei tempi previsti. Ma sopratutto consolidare i risultati degli sforzi di riduzione della povertà, assicurando che le persone che sono uscite dalla povertà non vi ricadano.


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Cina debellerà la povertà assoluta come punto di partenza di un poggetto più ampio

Essere sollevati dalla povertà non è un fine in sé, ma il punto di partenza di una nuova vita e di una nuova ricerca“, ha detto Xi al simposio sulla riduzione della povertà. Ha sottolineato la necessità di sincronizzare la riduzione della povertà con la rivitalizzazione rurale. Dopo che la Cina sarà riuscita a costruire una società moderatamente prospera sotto tutti i punti di vista, dovrà impegnarsi a fondo per far progredire la rivitalizzazione rurale e affrontare ulteriormente questioni come lo squilibrio urbano-rurale, ha detto Xi durante un tour di ispezione al villaggio di Sanjia a Tengchong City, nella provincia dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale, a gennaio. La riduzione della povertà dovrebbe essere un lavoro continuo e sostenibile. Poiché la povertà relativa continuerà ad esistere anche dopo che il Paese avrà eliminato la povertà assoluta entro il 2020.

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