Cina: continuano le esercitazioni militari vicino a Taiwan

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Cina: continuano le esercitazioni militari vicino a Taiwan

Continuano le esercitazioni militari della Cina vicino a Taiwan. Le esercitazioni avrebbero dovuto concludersi domenica. Pechino ha poi accusato gli USA di aver “creato deliberatamente la crisi”.

Continuano le esercitazioni militari della Cina vicino a Taiwan?

Continuano a cresce le tensioni tra Cina e Taiwan dopo la visita a Taipei della speaker della Camera USA Nancy Pelosi. Il Comando del teatro orientale dell’Esercito popolare di liberazione (PLA) ha annunciato che ha prolungato la data delle sue esercitazioni militari su larga scala iniziate il 4 agosto e che avrebbero dovuto concludersi ieri. Secondo quanto riportato dal quotidiano cinese Global Times, l’esercito cinese ha affermato che “continuerà le esercitazioni nelle acque vicino all’isola di Taiwan, concentrandosi sull’organizzazione di operazioni congiunte anti-sottomarino e di assalto marittimo”.

Pechino punta il dito contro Washington

Pechino ha poi accusato Washington di aver “creato deliberatamente una crisi”. Il portavoce del ministero della difesa cinese Wu Qian ha affermato che la tensione nello Stretto di Taiwan “è stata provocata dagli USA”. Ha poi sottolineato che “Washington deve assumersi la piena responsabilità gravi conseguenze per tutto questo”. “Gli USA stanno deliberatamente creando la crisi. Allo stesso tempo stanno cercando una scusa per scaricare la colpa sugli altri, cosa a cui la Cina si oppone con forza“, ha detto Wu.

“Le pertinenti contromisure della Cina sono un avvertimento necessario alla provocazione degli USA e di Taiwan, e la legittima difesa della sovranità e della sicurezza nazionale è del tutto ragionevole e appropriata. La linea di fondo non può essere spezzata e la comunicazione richiede sincerità. Esortiamo la parte statunitense a rispettare seriamente gli interessi fondamentali e le principali preoccupazioni della Cina, ad abbandonare l’illusione di usare Taiwan per controllare la Cina e a non andare sempre più avanti lungo la strada sbagliata”, ha aggiunto.

Apple chiede di etichettare i prodotti “Made in China”

Intanto, la visita della Pelosi a Taiwan sta avendo ripercussioni anche sul mercato. Secondo quanto riferito dal sito Nikkei, Apple, per cercare di non far ritardare l’uscita del suo nuovo iPhone a causa dei ritardi legati alla stretta imposta alle spedizioni doganali cinesi, avrebbe chiesto ai suoi fornitori di Taiwan di etichettare i prodotti provenienti dall’isola come “Made in China”, rispettando una regola che Pechino tenta di imporre da tempo.


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