Cina chiede la riforma elettorale a Hong Kong

Un alto funzionario cinese afferma che la riforma porterebbe ad un futuro migliore a Hong Kong

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Cina chiede la riforma elettorale a Hong Kong

La Cina chiede la riforma elettorale a Hong Kong. Un alto funzionario cinese ha affermato che tale riforma è necessaria per un futuro migliore per Hong Kong. La scorsa settimana la Cina aveva svelato i piani per riformare il sistema elettorale dell’ex colonia britannica. La riforma prevederebbe cambiamenti essenziali per garantire che i legislatori fedeli a Pechino possano conquistare il potere.

Perché la Cina chiede la riforma elettorale a Hong Kong?

La scorsa settimana la Cina aveva riferito di avere in programma un piano per riformare il sistema elettorale di Hong Kong. La riforma voluta da Pechino porterebbe a cambiamenti che dovrebbero essenzialmente garantire che i legislatori fedeli a Pechino possano conquistare il potere.  Ora, un alto funzionario cinese ha annunciato che la Cina chiederà ad Hong Kong la riforma elettorale, affermando che è necessaria per un futuro migliore per l’ex colonia britannica. Reuters ha riferito che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha fatto tali osservazioni mentre parlava alla conferenza stampa annuale durante una sessione parlamentare.

Secondo quanto riferito, Wang avrebbe affermato che durante il periodo coloniale a Hong Kong la democrazia era assente. Inoltre avrebbe sottolineato che Pechino crede che una riforma elettorale gioverebbe alla città. Wang ha affermato: “La transizione di Hong Kong dal caos alla governance è pienamente nell’interesse di tutte le parti. L’amore per Hong Kong e il patriottismo sono esattamente la stessa cosa”. Il ministro cinese ha quindi definito costituzionale e legittima la modifica del sistema elettorale di Hong Kong per permettere solo ai patrioti di governare. Wang si è anche concentrato su Taiwan. Ha affermato che Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese e che i due lati dello Stretto saranno riunificati. Ha quindi esortato l’amministrazione americana a non giocare con il fuoco, esortandola a comprendere l’alta sensibilità della questione.

Crescono le tensioni tra Pechino e Hong Kong

Negli ultimi tempi sono cresciute le tensioni tra Pechino e Hong Kong. Lo scorso anno il governo cinese aveva imposto a Hong Kong leggi più severe sulla sicurezza nazionale in riposta a diversi mesi di proteste a favore della democrazia. Da allora Pechino ha dichiarato che esaminerà tutti i candidati elettorali per la legislatura di Hong Kong. La scorsa settimana le autorità cinesi hanno accusato 47 manifestanti pro democrazia. Questo rappresenta il più grande arresto di massa ai sensi delle nuove leggi sulla sicurezza nazionale. Dopo questi ultimi arresti il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha condannato la repressione di Pechino affermando che la partecipazione politica e la libertà di espressione non dovrebbero essere criminalizzate.  


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