Cina, allarme per un nuovo caso di peste bubbonica

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L’emittente televisiva cinese Cgtn ha riportato un nuovo caso di peste bubbonica nella provincia autonoma della Mongolia Interna (regione autonoma della Cina Settentrionale). Il caso è stato scoperto lo scorso 4 luglio in un ospedale di Bayannur, appena un pastore locale ha accusato dei sintomi sospetti poi ricondotti alla peste. Immediata è stata la reazione dei sanitari cinesi che lo hanno celermente messo in quarantena. La Cina ha nel frattempo dichiarato un livello di allarme di 3.

La questione che però preoccupa di più è la zona geografica in cui si è registrato questo caso. Una zona a confine con la Russia e con la Mongolia, la cui regione occidentale è già in quarantena per due casi sospetti di peste bubbonica registrati nelle scorse settimane. Per alcuni medici la causa di questa patologia sta nel consumo di carne di marmotta, animale portatore di questa nuova forma di peste.

Cos’è la peste bubbonica?

La peste è una malattia infettiva potenzialmente letale causata da batteri chiamati Yersinia pestis che vivono in alcuni animali – principalmente roditori – e nelle loro pulci. Il nome deriva dai sintomi che provoca: linfonodi dolorosi e gonfi o “bubboni” all’inguine o all’ascella. Dal 2010 al 2015 sono stati segnalati 3.248 casi in tutto il mondo, inclusi 584 decessi.

la marmotta sembrerebbe essere la responsabile di questa ” nuova” peste

Le conseguenze della peste

Queste patologie virali indeboliscono l’individuo, rendendolo soggetto a febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza. La peste può avere conseguenza anche di natura respiratoria, causando tosse e seri problemi polmonari.

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