Cimeli nazisti all’asta a Monaco, Congresso ebraico indignato: «Vendita vergognosa»

1
231
Germania: oggetti di Hitler e gerarchi all'asta.

Il nazismo con i suoi simboli, ma anche con oggetti più o meno curiosi appartenuti ad alcuni dei suoi principali esponenti, sta per finire all’asta e immediatamente è divampato il fuoco delle polemiche. Il 20 novembre, infatti, si terrà una vendita all’incanto di cimeli nazisti, tra i quali sono già stati annunciati il cappello a cilindro sfoggiato da Hitler durante le serate mondane, una copia del Mein Kampf risalente al 1939, o anche alcuni abiti di Eva Braun, storica amante del Fuhrer, fino alle pentole di proprietà di Hermann Goring.

Quest’evento ha immediatamente diviso l’opinione pubblica: da un lato ci sono gli appassionati di collezionismo storico che scalpitano per riuscire ad ottenere uno dei rari pezzi che saranno protagonisti della manifestazione del 20 novembre; dall’altro c’è la comunità ebraica che, tramite il Congresso, ha palesato senza remore la propria indignazione, chiedendo a gran voce di bloccare quella che è stata definita come una «vendita vergognosa». Una parte degli addetti ai lavori ritiene che le case d’asta debbano essere piuttosto caute quando si tratta di questi oggetti, poiché negli ultimi tempi tra i giovani si sta diffondendo una preoccupante moda che mira al fanatismo e, di conseguenza, questo potrebbe essere un mercato potenzialmente pericoloso.

Anche gli effetti personali di Hitler andranno all’asta.

Tornando ai 147 cimeli nazisti che tra pochi giorni verranno ceduti al miglior offerente, effettivamente ce ne sono in lista alcuni piuttosto inusuali e innocui che, però, possono avere un alto valore simbolico per coloro che ancora oggi appoggiano l’ideologia del Terzo Reich. Le comunità ebraiche tedesche in queste ore stanno diffondendo una serie di comunicati e appelli affinché la casa d’aste che sta organizzando l’evento faccia un passo indietro e riveda i suoi programmi annullando tutto.

La società che gestirà la manifestazione è la Hermann Historica, un nome certamente di rilievo nel settore con sede centrale in Baviera e notoriamente specializzata in valutazione e vendita di oggetti storici appartenenti a qualsiasi epoca. E in effetti l’azienda ha rispettato il proprio target nell’accettare di realizzare questo discusso evento durante il quale venderà diversi cimeli risalenti al periodo dell’Europa e soprattutto della Germania nazista.

Cimeli nazisti in vendita, la casa d’aste parla di clienti con «serio interesse storico»

Probabilmente non tutti i presenti all’asta dei cimeli nazisti tedeschi cercheranno di acquistarne alcuni per rispolverare i simboli del Terzo Reich, ma ci saranno anche dei collezionisti che li considereranno semplicemente degli oggetti di un certo valore che arricchiranno ulteriormente la loro raccolta. Ma la comunità ebraica internazionale continua a sottolineare come, in realtà, si tratti di un evento da stigmatizzare perché riporterà sotto la luce dei riflettori delle testimonianze dell’operato di una vera e propria tirannia «che ha mandato a morire milioni di innocenti nei campi di concentramento».

Dresda dichiara stato di emergenza nazismo

Dunque, anche se si tratta di oggetti personali appartenuti ad alcuni dei maggiori esponenti del nazismo, sono comunque dei richiami ad uomini che non si sono fatti scrupoli nel trascinare il mondo in una terribile guerra, portando la Germania alla rovina.

Le comunità ebraiche hanno ricordato che ovviamente non vi è nulla di illegale nella vendita all’incanto del 20 novembre che, tuttavia, qualora andasse in porto, potrebbe essere vista come una sorta di apologia del Terzo Reich e dei suoi crimini di guerra. Infatti secondo Menachem Margolin, presidente della European Jewish Association, i cimeli nazisti non verranno affatto acquistati da persone interessare al valore storico, ma da quelli che: «Glorificano e cercano di giustificare le azioni del più grande male che ha colpito l’Europa».

La casa d’aste ha replicato difendendosi dalle accuse rivolte verso il suo lavoro. Il direttore ha riconosciuto che tutto ciò che riguarda Hitler e i suoi maggiori collaboratori rende piuttosto bene sotto il profilo economico, ma ha anche sottolineato che ad essere realmente interessati a queste testimonianze sono «i clienti che si avvicinano ad esse con un serio interesse storico».

Eva Braun: amante e poi moglie di Hitler.

Per comprendere ancor meglio di cosa si tratta, ricordiamo che tra i protagonisti dell’asta di Monaco di Baviera del 20 novembre ci saranno anche vari effetti personali dei più alti gerarchi del nazismo come Hermann Goring (Ministro dell’Aviazione e capo della Luftwaffe), Joseph Goebbels (Ministro della Propaganda) e Rudolf Hess (fedele collaboratore del Fuhrer). Tra i cimeli nazisti più curiosi e originali ci sarebbe un contratto di noleggio firmato da Hitler a Monaco e alcuni abiti della sua amante prima e moglie poi Eva Braun. Questo materiale sarebbe il risultato delle perquisizioni e dei sequestri effettuati dagli alleati dopo aver sconfitto la Germania del Terzo Reich. Addirittura pare che nel lotto ci siano degli occhiali da sole che gli imputati nazisti avrebbero indossato durante il processo di Norimberga per i crimini di guerra commessi.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here