-Ciliegie: le più grandi al Mondo sono Italiane

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Le ciliegie sono un frutto prelibato e succoso a cui è difficile rinunciare perché come si dice una tira l’altra. La loro dolcezza le fa amare anche dai più piccoli che fanno molta fatica a mangiare frutta e verdura. Il Sud e il Nord Italia è la patria di questo frutto meraviglioso con le sue sette varietà di cui quattro sono le più conosciute e apprezzate. Entriamo nel mondo degli agricoltori di ciliegie perché ci sono novità importanti.


Risotto con scampi e ciliegie: fantasia di gusto


Ciliegie: quali sono le regioni di provenienza Italiane?

Originario dell’Asia Minore l’albero del ciliegio (Prunus avium L.) si diffuse in Egitto sin dal VII secolo avanti Cristo e successivamente, in Grecia (è citato da Teofrasto nel III secolo). Le prime testimonianze della sua presenza in Italia risalgono al II secolo avanti Cristo, quando Varrone ne illustrò dettagliatamente l’innesto. Più tardi Plinio il Vecchio ne descrisse dieci varietà nella sua “Naturalis Historia”. Oltre che nell’Europa il ciliegio è ampiamente coltivato anche in Asia, Australia, America. Con un raccolto annuo pari a circa 150.000 quintali l’Italia è uno dei principali produttori di ciliegie a livello Europeo. Le regioni più importanti per questa coltivazione sono Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Veneto, Torino e Lazio. Ci sono anche altre varietà (oltre 150), molte delle quali però hanno un importanza solo locale.

Ciliegie: quali sono le varietà più note?

  • Ciliegia dell’Etna DOP
  • Ciliegia di Marostica IGP
  • Ciliegia di Vignola IGP
  • Ciliegia Bella di Garbagna
  • Ciliegia Ferrovia
  • Ciliegia di Castelbianco
  • Ciliegia duracina di Tarcento

Ciliegie: un frutto benefico?

La ciliegia gode di azione dissetante, diuretica, antiurica e moderatamente lassativa. Inoltre è particolarmente indicata per chi deve incrementare la riserva alcalina. In cosmesi si utilizza la polpa dei frutti come rinfrescante ed astringente su pelli irritate e con capillari dilatati. Il decotto di peduncoli viene usato nella preparazione di lozioni lenitive per pelli screpolate. Oltre che per il tradizionale consumo fresco, le ciliegie possono essere utilizzate per la produzione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi, salse, distillati, sorbetti e mostarde. In caso di necessità, questi frutti possono essere frigo conservati (con una temperatura di 0.5 °C ed un’umidità relativa dell’85-90 percento) per periodi comunque brevi (circa 2 settimane).

La ciliegia più grande del Mondo è Italiana

Gli agricoltori italiani hanno coltivato la ciliegia più grande del Mondo infrangendo il record con un frutto gigantesco da 33 g. La ciliegia Carmen è stata coltivata da Alberto e Giuseppe Rosso di Pecetto Torinese a circa quattro miglia a sud-est di Torino in Piemonte, cittadina rinomata per la produzione di ciliegie. La famiglia Rosso coltiva ciliegie da più di un secolo. Alberto Rosso ha dichiarato a Repubblica: “Da qualche anno abbiamo notato che le nostre ciliegie Carmen sono da Guinness dei primati per dimensioni e quest’anno abbiamo deciso di fare le cose per bene e abbiamo chiamato una giuria di esperti”.

La Ciliegia Carmen entrata nel Guinness dei Primati

Cosa ha detto la Coldiretti?

La nuova ciliegia più grande e più pesante pesa 33,05 g (1,16 once), battendo il precedente record di 26,45 g raggiunto da un altro agricoltore italiano, a Ferrara nel febbraio di quest’anno. Il record è stato battuto nonostante il 2021 sia stato un anno negativo per le ciliegie italiane, con una su quattro persa a causa del maltempo, ha detto all’agenzia Ansa il gruppo di agricoltori italiani Coldiretti. “Nonostante la brutta annata l’Italia resta il principale produttore dell’Unione Europea con quasi 30.000 ettari coltivati, situati in Puglia, seguita da Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio”, ha affermato il gruppo Coldiretti.

Pagina Twitter Coldiretti: https://twitter.com/coldiretti?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Eauthor