lunedì, Luglio 22, 2024

Cile: bocciata la nuova Costituzione

Bocciata la nuova Costituzione in Cile. Il progetto che avrebbe dovuto sostituire la “Carta” del 1980 del dittatore Pinochet è stato bocciato dal 62% dei cileni. Il presidente Boric ha convocato i leader dei partiti per discutere su come procedere.

Bocciata la nuova Costituzione in Cile

I cileni hanno detto NO alla nuova Costituzione che avrebbe dovuto sostituire quella risalente al 1980, quando era al potere la dittatura di Augusto Pinochet. Circa il 62% dei cileni ha scelto di respingere la nuova Costituzione. Solo il 38% ha votato a favore del nuovo testo costituzionale. Il rifiuto del nuovo documento era tuttavia previsto. Negli ultimi mesi i sondaggi pre-elettorali avevano mostrato che i cileni erano diffidenti nei confronti del documento che era stato redatto da un’assemblea costituente in cui la maggioranza dei delegati non era affiliata ad un partito politico. Tuttavia, nonostante queste aspettative, nessun analista o sondaggista prevedeva un margine così ampio per il rifiuto. Il risultato del referendum mostra che i cileni non sono pronti a sostenere una Costituzione “progressista” che cambierebbe radicalmente il Paese.

Un duro colpo per il presidente Boric

Il risultato infligge un duro colpo al presidente Gabriel Boric, che a 36 anni è il presidente cileno più giovane di sempre, oltre che quello più a sinistra di sempre. Boric aveva legato le sue fortune così strettamente al nuovo documento che gli analisti hanno affermato che è probabile che alcuni elettori abbiano visto il plebiscito come un referendum sul suo governo in un momento in cui i suoi indici di approvazione sono crollati da quando è entrato in carica a marzo.

Quello che succederà d’ora in poi è un grande punto interrogativo. I cileni e la classe politica sono d’accordo che la Costituzione di Pinochet debba essere cambiata. Tuttavia, il referendum ha mostrato che la maggioranza dei cileni non è pronta a cambiare radicalmente il Paese. Ma allo stesso tempo alle ultime elezioni hanno eletto un presidente progressista e questo creerà accese trattative tra i vertici politici per concordare un nuovo testo.  

Dopo l’esito del referendum, Boric ha convocato per domani tutti i leader dei partiti politici per determinare il percorso da seguire. Il presidente ha già fatto sapere che farà un rimpasto per poi chiedere al Parlamento di eleggere una nuova Assemblea costituente per iniziare un nuovo processo costituzionale.


Leggi anche: Cile: conclusa la stesura della nuova Costituzione

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