Cile: approvata legge contro le neurotecnologie invadenti

Al Senato è passata all’unanimità, ora il testo passa alla Camera

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Cile: approvata legge contro le neurotecnologie invadenti

In Cile è stata approvata una legge contro le neurotecnologie invadenti. La legge, se passerà anche alla Camera, entrerà a far parte della nuova Costituzione. Il Cile si appresta così a diventare il primo Paese al mondo che avrà, nella Costituzione, uno strumento a difesa della nostra essenza primordiale.

Cile: approvata una legge per tutelare i diritti delle nostre menti?

Il Senato del Cile ha approvato all’unanimità una legge per tutelare i diritti delle nostre menti colpite dalla nuova tecnologia digitale. La legge, se passerà anche alla Camera, entrerà a far parte della nuova Costituzione, voluta dalla popolazione per sostituire quella scritta dal dittatore Pinochet.  Secondo quanto riferito dall’AFP, la legge punta a preservare “l’integrità fisica e psicologica” del cittadino, in modo tale che “alcuna autorità o individuo” possa, sulla base delle tecnologie sul cervello umano, “aumentare, diminuire o perturbare questa integrità individuale senza il consenso appropriato”. Il senatore Guido Girardi ha spiegato all’AFP che si tratta “di proteggere l’ultima barriera dell’essere umano: la sua anima”. 

Perché per Girardi è importante l’introduzione della legge?

Girardi, parlando delle neurotecnologie, ha osservato: “Se questa tecnologia può leggere i nostri pensieri, prima ancora che voi siate coscienti di essi, che li abbiate fissati e poi elaborati, il vostro cervello non sarà più in grado di distinguere se sono vostri oppure frutto di una pura creazione artificiale”. Per questo per il Senatore è importante l’introduzione di una misura legislativa che ci tuteli come esseri umani. Inoltre che ponga una barriera alla realtà futura che “potrebbe minacciare la nostra stessa essenza, la nostra autonomia, la libertà e il libero arbitrio”.

I legislatori cileni sono convinti che le neurotecnologie sono in grado di adottare dei procedimenti di “lettura” e di “scrittura” nel nostro cervello, riuscendo così a registrare i comportamenti mentali di una persona e, in futuro, di modificarli o di aggiungerne altri.


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