Ciclismo “Vite di corsa”: scatti dall’agenzia Magnum

La mostra in val di Sole riunisce i lavori di Robert Capa, Guy Le Querrec e Christopher Anderson

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Scatti di momenti emozionanti e indimenticabili del Tour de France rivivono alla mostra sul ciclismo “Vite di corsa”. Sono immagini di fotografi che hanno colto la prestanza, la determinazione dei corridori a rendere l’esposizione unica. Allestita nel castello di Cades in val di Sole, è visitabile fino al 26 settembre.


Il Tour de France nel libro “Le Tour le Dico”


Chi ha realizzato le fotografie della mostra sul ciclismo “Vite di corsa”?

Sono i professionisti dello studio Magnum a riprendere le corse in bicicletta, l’agonismo e il coinvolgimento del pubblico. L’agenzia di stampa fondata riunisce un gruppo di fotografi interessati alla tutela del copyright. Sono Robert Capa, il fondatore, Alex Majoli, Guy Le Querrec e altri a riportare l’attenzione sullo sport. Scatti d’autore che colgono espressioni e sguardi, luoghi e momenti di gloria o frustrazione.

Robert Capa e il Tour de France

Robert Capa realizza un servizio fotografico della corsa in bicicletta del 1939 per la rivista “Paris Match”. Sono i mesi precedenti lo scoppio della Seconda guerra mondiale e in Spagna le lotte civili hanno già sconvolto la cittadinanza. Proprio la situazione, la tensione che già era palpabile, conferisce agli scatti maggiore impatto emotivo. L’abbigliamento dei ciclisti, le biciclette che sfrecciano lungo percorsi di difficoltà crescenti sono dettagli che affascinano. Il professionista utilizza l’obiettivo a 35mm per riprendere i momenti salienti dalla competizione.

Guy Le Querrec

Gli scatti del fotografo sono del 1954, in Bretagna, dove Le Querrec si trova per trascorrere le vacanze. Nel dopoguerra si verificano episodi in cui il pubblico avvicina gli atleti, si complimenta coi campioni della volata. I vincitori delle tappe conquistano le prime pagine dei giornali e diventano gli idoli degli appassionati di sport.

“Vite di corsa. La bicicletta e i fotografi di Magnum”

Il percorso espositivo presenta anche le fotografie che Christopher Anderson scatta a Lance Amstrong nel 2004. Sono immagini che trattano il tema del doping, della competizione che logora e porta alla fine della carriera agonistica. Ci sono poi le fotografie degli spettatori coi loro riti e quelle del produttore di bici milanese Alberto Masi.