CICLISMO: Tris di Philippe Gilbert nell’Amstel Gold Race

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Per la terza volta nella sua carriera il belga Philippe Gilbert (BMC) ha vinto l’Amstel Gold Race ancora con un irresistibile attacco sferrato sul Cauberg al quale nessuno ha saputo rispondere. Gilbert ha tagliato solo il traguardo precedendo di una manciata di secondi Jelle Vanendert (Lotto Belisol), secondo, e l’australiano Simon Gerrans (Orica-GreenEdge), terzo. Enrico Gasparotto (Astana), ottavo, è ancora il migliore degli italiani.
La corsa entra nel vivo subito dopo la prima salita di giornata quando nasce la prima fuga che dominerà buona parte della giornata. Sono prima in otto, poi diventano dieci, l’accordo è ottimo e il divario tra i fuggitivi ed il gruppo si dilata. Al comando ci sono: Alexey Lutsenko (Astana) e Matej Mohoric (Cannondale) – entrambi hanno vinto nel 2012 il titolo mondiale proprio a Valkenburg, il kazako tra gli Under 23 e lo sloveno tra gli Juniores e tra i prof vinse Gilbert – poi i due italiani Manuel Belletti (Androni Venezuela) e Nicola Boem (Bardiani CSF) in compagnia di Pim Ligthart (Lotto Belisol), Pirmin Lang (IAM Cycling), Preben Van Hecke (Topsport Vlaanderen), James Vanlandschoot (Wanty Gobert Groupe), Jaroslaw Marycz (CCC Polsat) e Christophe Riblon (Ag2r-La Mondiale).
Vantaggio massimo delle fuga intorno ai 15 minuti dopo circa una sessantina di chilometri di gara. Poi inizia il recupero del gruppo, per merito, soprattutto, del lavoro svolto da BMC, Katusha, Omega e Movistar. E subito il gap inizia a scendere. Nel frattempo uno degli attesi protagonisti, lo spagnolo Joaquim Rodriguez, è costretto al ritiro da una caduta. Fortunatamente per lui scongiurata ogni frattura, solo forti contusioni.
Sul Geulhemmeberg, ventiseiesima cote di giornata, è il giovane italiano Nicola Boem della Bardiani CSF a forzare il ritmo e a spaccare il gruppetto di testa. Con il veneto restano a guidare la corsa solo Lutsenko, Ligthart, Belletti, Van Hecke, Vanlandschoot e Riblon. Quando mancano 40 chilometri alla conclusione, il sestetto ha 2’45” di vantaggio sul gruppo.
Allora allunga il francese Thomas Voeckler (Europcar) che esce dal gruppo e si mette all’inseguimento dei battistrada. A lui si accodano poco dopo Zdenek Stybar (Omega QuickStep), Jakob Fuglsang (Astana), Pieter Weening (Orica-GreenEdge), Tim Wellens (Lotto Belisol) e Greg Van Avermaet (BMC).
Sulle rampe del Fromberg Nicola Boem paga gli sforzi profusi in precedenza e perde contatto dai
compagni di fuga. Ad una trentina di chilometri dalla conclusione davanti sono rimasti solamente in due: Van Hecke e Riblon, i quali conservano poco meno di 2′ sui contrattaccanti che hanno una manciata di secondi sul grosso del gruppo.
Prova a rilanciare Voeckler, rientrano altri corridori sul gruppetto inseguitore, ma la situazione è molto fluida. Prima Van Avermaet e Fuglsang riprendono Van Hecke e Riblon a dieci chilometri dall’arrivo, poi il gruppo dei migliori si riavvicina e, a seguito di un attacco sferrato da Gianpaolo Caruso (Katusha) sul Bemelerberg, torna compatto.
Ci provano ancora Van Avermaet, prima, Caruso poi, e si fa vedere anche Vincenzo Nibali a tirare in testa al gruppo al servizio di Gasparotto. L’Omega Pharma Quick Step prende il Cauberg in testa, ma il primo a rompere gli indugi tra i “big” è lo spagnolo Samuel Sanchez. Tattica perfetta quella della BMC, Gerrans, Kwiatkowski e Valverde vanno a chiudere su di lui e dalla parte opposta della strada parte al contrattacco Philippe Gilbert. Una fucilata delle sue, come spesso
ci ha abituato in questi anni e proprio come nel 2012 quando su queste strade vinse il Mondiale. Dopo il successo di mercoledì alla Freccia del Brabante il belga vince anche l’Amstel God Race e sogna un nuovo tris nelle Ardenne con la Freccia Vallone di mercoledì e la Liegi-
Bastogne-Liegi di domenica.

Ordine d’arrivo: 1 Philippe Gilbert (Bel, BMC Racing Team); 2. Jelle Vanendert (Bel, Lotto Belisol); 3. Simon Gerrans (Aus, Orica Greenedge); 4. Alejandro Valverde Belmonte (Spa, Movistar Team); 5. Michal Kwiatkowski (Pol, Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team); 6. Simon Geschke (Ger, Team Giant-Shimano); 7. Bauke Mollema (Ol, Belkin Pro Cycling Team); 8. Enrico Gasparotto (Ita, Astana Pro Team); 9. Daniel Moreno Fernandez (Spa, Team Katusha); 10. Yukiya Arashiro (Giap, Team Europcar).

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