Niente da fare per tutti gli altri. Il Tour Down Under è la corsa di casa e, dopo il poker dello scorso anno, Caleb Ewan firma sul traguardo di Sterling il primo sigillo del 2018 al termine di una volata atipica, povera di velocisti e ricca di uomini di classiche.
Insieme a Ewan, la Michelton – Scott piazza un uno-duo micidiale con Daryl Impey, mentre alle loro spalle si piazza un’altra coppia, quella della Bora-hansgrohe formata da Jay McCarthy e dal battuto di giornata Peter Sagan.

In una tappa che ha messo a dura prova le gambe dei velocisti, ha comunque lasciato spazio al nostro Elia Viviani (Quick – Step Floors) di piazzarsi al sesto posto, mentre è strano vedere al termine della volata un uomo come Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) all’ottavo posto.

Nulla ha potuto André Greipel. Il tedesco della Lotto Soudal, nonché vincitore della tappa di ieri, ha perso le ruote del gruppo ai meno sei dall’arrivo, lasciando di fatto la maglia da leader scoperta. Maglia che prontamente ha conquistato il vincitore odierno Caleb Ewan.

LA GARA
L’inizio della seconda tappa, partita da Unley per arrivare a Sterling percorrendo ben 148 chilometri, è la fotocopia di quella precedente. Infatti si forma immediatamente la fuga con gli stesso uomini di ieri, Nicholas Dlamini (Dimension Data), William Clarke (EF Education Frist – Drapac p/b Cannondale) e Scott Bowden (UniSA – Australia) con l’aggiunta oggi del solo Jaime Castrillo (Movistar). Il gruppo lascia loro molto margine, ma il primo a staccarsi è Dlamini, avendo svolto il proprio compito di giornata: conquistare punti GPM per rafforzare la propria maglia di scalatore.

Al comando dunque, restano in tre, i quali riescono ad ottenere anche un massimo vantaggio di 6’40”. Sembrerebbe un vantaggio rassicurante, ma i tre di fuga perdono l’accordo necessario per procedere e resta il solo Castrillo in fuga, mentre gli altri due mano mano vengono ripresi dal plotone ben guidato dalla Bahrain – Merida.
Encomiabile il coraggio dello spagnolo della Movistar, costretto però ad abortire il suo tentativo ai meno 14 chilometri dal traguardo. Le squadre dei velocisti hanno preso il comando delle operazioni in testa al gruppo, aumentando di conseguenza l’andatura, annullando le chance di vittoria di Castrillo. In testa però, non si vedono le maglie rosse della Lotto – Soudal, segno che il leader di classifica André Greipel non è al meglio. Si staccherà infatti ai meno 6 chilometri.

Nell’ultimo chilometro si affacciano davanti le maglie gialle della LottoNL – Jumbo, ma è Daryl Impey a sferzare il colpo decisivo ai meno trecento. Il sudafricano lancia la prepotente volata per Caleb Ewan, il quale è l’unico a scavalcarlo. L’azione dei Mitchelton – Scott è devastante, tanto che Impey oltre allo sforzo per guidare il proprio velocista, completa lo sforzo in seconda posizione,  lasciando alla coppia della Bora-hansgrohe McCarthy-Sagan i posti di rincalzo, rispettivamente terzo e quarto.

Ordine di arrivo
1 EWAN Caleb (Mitchelton – Scott) 4:03.55
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +00
3 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +00
4 SAGAN Peter (Bora-hangrohe) +00
5 HAAS Nathan (Team Katusha – Alpecin) +00
6 VIVIANI Elia (Quick – Step Floors) +00
7 IZAGURRE INTSAUSTI Gorka (Bahrain – Merida) +00
8 POZZOVIVO Domenico (Bahrain – Merida) +00
9 SANCHEZ Luis León (Astana Pro Team) +00
10 BARBERO Carlos (Movistar Team) +00
13 ULISSI Diego (UAE Team Emirates) +00

CLASSIFICA GENERALE
1 EWAN Caleb (Mitchelton – Scott) 4:03.55
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +10”
3 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +12”
4 SAGAN Peter (Bora-hangrohe) +12”
5 HAAS Nathan (Team Katusha – Alpecin) +15”
7 VIVIANI Elia (Quick – Step Floors) +16”
8 CONSONNI Simone (UAE Team Emirates) +16”

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