Ciclismo – Parigi-Roubaix 2014: percorso, orari e pronostico

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Scatterà domenica 13 aprile la 112esima edizione della Parigi-Roubaix, la Classica Monumento più famosa ed apprezzata del ciclismo mondiale. Saranno 257 i km che quest’anno i corridori dovranno affrontare per raggiungere il velodromo più celebre d’Europa, dopo un percorso che come sempre sarà duro, tecnico e condizionato dal temutissimo pavé. Favorito, ancora una volta, Fabian Cancellara, recente tionfatore dell’ultimo Giro delle Fiandre.

La prima parte di corsa si apre senza particolari difficoltà, immersa nella sonnolenta campagna francese. I primi problemi arriveranno intorno al km numero 97, quando i corridori si imbatteranno nel primo tratto in pavé: da quel momento in poi quasi un terzo del percorso sarà su strada sconnessa e irregolare che metterà a dura prova la resistenza dei corridori. La Foresta di Arenberg, un lungo falsopiano di 2.4 km immerso nella vegatazione, potrebbe già dare le prime indicazioni sul finale: 100 km circa in cui dopo il Mons en Pévèl si susseguiranno ben 6 tratti in ciottolato prima del Carrefour de l’Arbre, tradizionalmente il settore decisivo. Per i superstiti, la gara si concluderà all’interno del velodromo di Roubaix, con un giro e mezzo che sancirà il vincitore 2014.

Tra i pretendenti al successo finale non possono che tornare i nomi di Cancellara, Sagan e Boonen. Lo svizzero, vincitore lo scorso anno e lanciatissimo dopo il successo all’ultimo Giro delle Fiandre, spera di sfruttare l’eccellente condizione per conquistare il quarto sigillo alla Roubaix eguagliando il primato detenuto da Roger De Vlaeminck e Tom Boonen che invece parte un gradino più in basso rispetto al podio dei favoriti. In gran forma è anche Peter Sagan che vuole riscattare la prestazione deludente dell’edizione 2013 ed è pronto a ripetersi dopo il successo all’E3 Harelbeke ed il terzo posto alla Gent-Wevelgem.

Nomi da tenere sott’occhio sono anche Niki Terpstra, atleta dell’Omega Pharma che potrebbe contare sull’aiuto dei compagni di squadra Boonen e Stybar, Alexander Kristoff, vincitore della Milano-Sanremo e quinto al Giro delle Fiandre e Boasson Hagen, punta di diamante di un team Sky ancora alla caccia del primo successo stagionale. Poche speranze per gli atleti italiani che sperano in una grande prova di Luca Paolini, specialista quando la strada si fa sconnessa, per riscattare una gara da sempre avara di successi italiani: l’ultimo podio risale al terzo posto del 2012 di Alessandro Ballan, mentre per l’ultima vittoria bisogna tornare addirittura al 1999 con Andrea Tafi.

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