Fernando Gaviria ce l’ha fatta: dopo la caduta di Montalto di Castro che gli ha impedito di giocarsi la volata finale, il corridore della QuickStep Floors si riscatta sul traguardo di Civitanova Marche.

Nell’ultima tappa in linea, partita da Ascoli Piceno, il colombiano ha battuto uno straordinario Peter Sagan, che non fa distinzione tra arrivi in salita o in volata e si fa trovare sempre lì a giocarsi la tappa.

 La classica fuga iniziale è composta da otto uomini, tra cui i soliti Mirko Maestri (Bardiani-CSF), Alan Marangoni (Nippo-Vini Fantini) e Davide Ballerini (Androni Giocattoli-Sidermec), il quale, conquistando il G.P.M. di Macerata, ha definitivamente conquistato la maglia verde della classifica degli scalatori.

Gli otto fuggitivi vengono ripresi a 6 km dal traguardo.

 Curioso quanto successo a metà tappa: il gruppo maglia azzurra viene fermato ad un passaggio a livello, permettendo ai fuggitivi di aumentare il gap; ovviamente i battistrada vengono fermati per permettere al plotone di recuperare il tempo perso, come prevede il regolamento. La cosa che non è andata giù ad alcuni corridori è che il blocco è avvenuto in piena salita, a 500 m dal G.P.M.

Secondo i direttori delle squadre sarebbe stato più logico aspettare la discesa, ma i giudici di gara non hanno voluto sentire ragioni.

Sull’ascesa a Civitanova Alta si vede anche Nibali: a 8,5 km dal traguardo lo squalo prova un attacco, ma, vedendo i l ritmo blando, è solo un “allenamento” in vista della Milano-Sanremo di sabato. Verrà ripreso poche centinaia di metri dopo.

La maglia azzurra Quintana allunga in classifica generale e ipoteca la vittoria finale, dal momento che la tappa finale sarà la tradizionale cronometro di San Benedetto del Tronto (10 km), dove presumibilmente non avrà difficoltà a mantenere la leadership.

Il duello di oggi tra Gaviria e Sagan sembra essere un assaggio di quel che accadrà sabato nella “Classicissima di primavera”, la Milano-Sanremo, che li vede favoriti su tutti gli altri.

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