Ha aspettato tre tappe e altrettanti piazzamenti il tre volte campione del mondo prima di infilzare la stoccata vincente, nella quarta tappa con arrivo a Uraidla dopo ben 128 chilometri.
Peter Sagan ha imposto la propria legge come solo lui sa fare: di pura potenza. In uno sprint ridoto a poco più di trenta unità, il campione della Bora-hansgrohe è riuscito a scavalcare Daryl Impey negli ultimi metri e conquistare il suo primo successo al Tour Down Under. Alle spalle dell’australiano della Mitchelton-Scott completa il podio Luis Leon Sanchez dell’Astana, ponendo alla sua ruota il nostro portacolori Diego Ulissi (UAE Team Emirates). Domenico Pozzovivo dimostra di essere in gran forma posizionandosi nuovamente in top ten in uno sprint a ranghi ristretti. Il lucano della Bahrain – Merida chiude infatti, in settima posizione.

Con questa vittoria Peter Sagan si aggiudica non solo la tappa, ma anche la maglia del leader della classifica generale, marcato ben stretto da Impey e a 9” dal suo compagno di squadra Jay McCarthy. Difficilmente domani riuscirà a tenerla sulle spalle con l’arrivo in salita della tappa regina di questo Tour Down Under 2018.

La Gara
Così come nelle frazioni precedenti, anche oggi è andata via la fuga di giornata dopo pochi istanti dal via. Non ci sono i soliti nomi a far capolino, ma tra i fuggitivi ci sono due corridori della formazione locale UniSA – Australia: Zakkari Dempster e Alexander Porter. I due accumulano in poco tempo un largo vantaggio che ai meno 50 chilometri risulta essere di circa 3’ e 30. È la formazione di Caleb Ewan, la Mitchelton – Scott a fare l’andatura ed acciuffare la fuga ai meno 18 dall’arrivo.

Fase cruciale di corsa con l’inizio dell’ascesa di Teringle. In testa a gruppo si portano gli uomini della BMC a favore di Richie Porte. Il forcing è forte, tanto da scremare a più ripetizioni il gruppo. L’andatura è sostenuta ed ogni tentativo di scatto resta vano. Con il termine del Gpm, anche la BMC si rialza sui pedali lasciando la possibilità ad alcuni attaccanti di provare il colpaccio. È lo stesso Richie Porte a portarsi in avanti, insieme a lui anche Peter Sagan. Si forma così un gruppettino di dodici uomini che verrà poi ripreso in prossimità dell’ultimo chilometro.

Oramai del plotone iniziale è rimasto ben poco. A giocarsi la vittoria sarà un gruppo ristretto di 30 corridori. Ma non c’è storia. I velocisti puri hanno tutti alzato bandiera bianca, mentre il campione del mondo ha resistito ed è lui a rispondere in prima persona all’iniziativa presa da Daryl Impey ai meno 250 metri dall’arrivo. Con una progressione mostruosa, Peter Sagan riesce a porre la propria ruota dinanzi a quella dell’australiano e ad aggiudicarsi la tappa, più gli abbuoni che gli permettono di indossare la maglia del leader della classifica generale.

Ordine d’arrivo
1 SAGAN Peter (Bora-hansgrohe) 3:21.07
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +00”
3 SANCHEZ Luis Leon (Astana Pro Team) +00”
4 ULISSI Diego (UAE Team Emirates) +00”
5 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +00”
7 POZZOVIVO Domenico (Bahrain Merida) +00”

CLASSIFICA GENERALE
1 SAGAN Peter (Bora-hansgrohe) 14:19.49
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +02”
3 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +10”
4 SANCHEZ Luis Leon (Astana Pro Team) +10”
5 ULISSI Diego (UAE Team Emirates) +14”

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