Cibi regionali: ecco i più strani d’Italia

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Cibi regionali: la nostra Italia è ricca di tradizioni, anche culinarie. Ogni regione, ogni città, ogni paese ha i suoi piatti tipici, a volte anche molto particolari. Qui ne vedremo alcuni dei più strani.

Cibi regionali: quali sono i più particolari?

Casu Martzu

Il nome scritto così non vi dirà niente. Ma sicuramente quando saprete la regione di origine, la Sardegna, e il metodo di preparazione, lo riconoscerete. In sardo le due parole significano “formaggio marcio”, ma noi lo conosciamo più comunemente come “formaggio con i vermi”. Questo curioso nome si deve alla sua preparazione: una particolare specie di mosca che depone le sue uova nel formaggio. Le larve si schiudono, e l’enzima che producono trasforma il formaggio nel prodotto che conosciamo. Naturalmente, prima del consumo si attende che la maggior parte dei vermi sia stata eliminata. Una curiosità: l’Unione Europea normalmente ne vieterebbe la produzione, per ovvi motivi igienici. Ma la regione Sardegna ha ottenuto una deroga per poter mantenere la sua tradizione.

Lampredotto

Ci spostiamo in Toscana. In questo caso abbiamo davanti un ingrediente particolare, cioè lo stomaco di bovino. Questo viene bollito, e con il nome appunto di lampredotto diventa un ottimo ripieno per un panino salato. In Toscana è prevalentemente un cibo di strada.

Pani câ meusa

Con questo piatto ci trasferiamo in Sicilia, per la precisione a Palermo. Questa volta le interiora comprendono la milza dell’animale, bollita o cotta al vapore e fatta a pezzettini. Viene poi fritta nella sugna, e incorporata nella meusa, la classica mafaldina siciliana con il sesamo. Si può lasciare al naturale, o accompagnare con formaggio grattugiato, limone o pepe.

Saba

Qui viriamo sul dolce, e ci spostiamo in Emilia Romagna. Molto semplicemente è uno sciroppo d’uva, noto anche con il nome di “mosto cotto”. Più che un piatto è un insaporitore, per pietanze dolci e salate.

Ur-Paarl

Un nome strano per un cibo in realtà molto semplice. Originaria della Val Venosta, in Trentino Alto Adige, è un pane a forma di 8 ottenuto dall’unione di due pagnotte. Generalmente sono impastate con cereali poveri, ad esempio segale e farro.

Cibreo

Torniamo in Toscana, e parliamo ancora di interiora animali. L’animale in questione è il gallo: oltre ai fegatini troviamo anche parti esterne della bestia, come cresta e bargigli. Senza dimenticare i testicoli, elegantemente denominati “fagioli”.

Lattume

Questa è una ricetta di Sicilia e Sardegna. Il lattume è una parte del tonno, ed è la sacca seminale dei maschi. Proprio come la bottarga, equivalente femminile, può essere un condimento o essere mangiato da solo, fritto.

Matrice

Per finire torniamo ancora in Toscana. La matrice di vacca è, banalmente, l’organo genitale femminile, che viene normalmente usato come ripieno per i panini.

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