Ciad: presidente Idriss Déby ucciso dai ribelli

Il portavoce dell’esercito ha annunciato che il presidente Idriss Déby, uno dei leader più longevi dell’Africa, è morto negli scontri con gruppi ribelli

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Ciad: il presidente Déby ucciso dai ribelli

Un portavoce dell’esercito del Ciad ha annunciato che il presidente Idriss Déby è morto a causa di alcune ferite riportate mentre si trovava nei pressi di una zona di guerra. Déby sarebbe rimasto coinvolto in scontri con il gruppo ribelle Front pour l’Alternance et la Concorde au Tchad, entrato nel territorio ciadiano della Libia. Negli scorsi giorni gli scontri principali erano stati nella provincia di Kanem, a 300 chilometri a nord della capitale N’Djamena. Al momento non si hanno informazioni più precise su quello che è successo. Non si sa se la sua morte sia stata il risultato di un atto intenzionale o di un incidente.

Ciad: è morto il presidente Idriss Déby?

Il presidente del Ciad Idriss Déby, uno dei leader più longevi dell’Africa, è morto in seguito alle ferite riportate durante uno scontro con i ribelli nel nord del Paese. Lo riferisce un portavoce dell’esercito. La morte del presidente 68enne, salito al potere per la prima volta nel 1990 dopo aver condotto con successo un colpo di Stato contro il precedente governo, arriva gironi dopo che si era assicurato un sesto mandato con una vittoria schiacciante alle elezioni presidenziali. Reuters ha riferito che Déby aveva annunciato che stava visitando le truppe che combattevano contro i gruppi ribelli vicino al confine settentrionale della Libia.

In una trasmissione televisiva di Stato, il portavoce dell’esercito Azem Bermendao Agouna e un gruppo di ufficiali militari hanno annunciato ufficialmente la morte di Dèby. Agouna ha dichiarato: “Un appello al dialogo e alla pace viene lanciato a tutti i ciadiani nel Paese e all’estero per continuare a costruire insieme il Ciad. Il consiglio rassicura il popolo ciadiano che sono state prese tutte le misure per garantire la pace, la sicurezza e l’ordine repubblicano”.


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L’Occidente perde un alleato

Con la morte di Déby, l’Occidente perde uno dei suoi più stretti alleati nella lotta al terrorismo nel Sahel. Nel 2013 Dèby inviò i suoi soldati a combattere i jihadisti in Mali al fianco dei soldati francesi dell’operazione Serval e poi Barkhane. L’esercito ciadiano fornisce alle forze di pace delle Nazioni Unite in Mali uno dei contingenti più numerosi. È considerato il più stabile della forza congiunta del G5 Sahel (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad). La guida del Paese ora è in mano al figlio di Déby. L’Assemblea nazionale del Paese e il governo sono stati sciolti e sostituiti da un Consiglio militare. Il Consiglio sarà guidato da Mahamat Idriss Deby Itno, con un incarico a tempo.