CIA – Putin probabilmente dirige gli sforzi per interferire in USA 2020 contro Biden

Secondo un rapporto ottenuto dal Washington Post la CIA ha valutato che il presidente russo Putin e i suoi fedeli collaboratori stanno dirigendo le interferenze elettorali volte a minare il candidato democratico Joe Biden

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Il Washington Post riferisce che un rapporto redatto dalla CIA il 31 agosto afferma che probabilmente il presidente russo Vladimir Putin è a conoscenza e dirige le operazioni di influenza Russa volte a denigrare il candidato democratico Joe Biden.

CIA: “Putin dietro le interferenze russe”

Si avvicinano le elezioni presidenziali americane 2020. Numerose agenzie di Intelligence stanno mettendo in guardia gli americani sulle interferenze russe. Ora, secondo un rapporto del Washington Post, la CIA ritiene che il presidente Putin sia colui che dirige le operazioni di interferenze volte soprattutto a minare il candidato Dem Biden.

Secondi il Post, la CIA, insieme alla NSA e all’FBI, ha redatto il rapporto il 31 agosto. Tale rapporto afferma: “Riteniamo che il presidente Vladimir Putin e alti funzionari russi sono a conoscenza e probabilmente dirigono le operazioni di influenza della Russia. Queste sono volte a denigrare l’ex vicepresidente e sostenere l’attuale presidente e a creare divisioni in vista delle elezioni di novembre”.

Inoltre, la CIA, come in precedenza aveva fatto l’Intelligence, ha accusato il parlamentare ucraino filo-russo Anriy Derkach di diffondere false accuse di corruzione di Biden. Derkach è il collaboratore di Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump, che lo ha aiutato a raccogliere informazione su Biden e suo figlio Hunter sui loro affari in Ucraina. Inoltre con queste informazioni i repubblicani al Senato hanno aperto un’indagine sull’ex vicepresidente e suo figlio.

Nel rapporto la CIA descrive in dettaglio gli sforzi di Derkach per diffondere e aumentare le informazioni anti-Biden. Tali sforzi si concretizzerebbero attraverso lobbisti, Congresso e agenzie di stampa statunitensi.

Derkach è inoltre accusato di aver rilasciato o promosso presunte registrazioni audio di una conversazione avvenuta nel 2016 tra Biden e l’allora presidente ucraino Petro Poroshenko.

Quando Derkach aveva diffuso queste registrazioni il presidente Trump aveva ritwittato frammenti dell’audio accusando Biden di illeciti. Tuttavia dai nastri non c’erano prove di illeciti da parte dell’ex vicepresidente.

Weissmann dichiara che Mueller poteva fare di più nel Russiagate

Anche dopo tutti questi avvertimenti da parte delle comunità di Intelligence Trump e i repubblicani continuano a minimizzare le interferenze russe.

Un avvocato del team del procuratore speciale Robert Mueller che indagava sulle interferenze russe e i legami di Trump con la Russia ha affermato che Mueller avrebbe potuto fare di più nelle indagini.

Andrew Weissmann ha dichiarato: “Orgoglioso del lavoro svolto dal nostro team. Il numero senza precedenti di persone che abbiamo incriminato alla velocità record è impressionante. Tuttavia mi pongo una domanda: avremmo potuto fare di più?”.

Infatti secondo Weissmann il procuratore speciale temeva di suscitare indignazione da parte del presidente Trump . Di conseguenza non ha indagato a fondo sui legami tra Trump, il governo russo e gli oligarchi.


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