Ci sono nuove tensioni tra Cipro e Turchia

Continuano le tensioni tra Cipro e Turchia che non sembrano voler trovare un accordo. L'Europa intanto lancia ulteriori ultimatum ad Ankara, che non sembrano funzionare

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Cipro e Turchia

Cipro e Turchia non solo non riescono a risolvere i propri conflitti, ma sembrano essere sempre più tese. Di recente, il leader turco Erdogan ha fatto visita alla zona di Cipro del Nord. L’isola di Cipro è infatti divisa in due, nonostante la zona del Nord sia riconosciuta formalmente solo dalla Turchia. Durante l’incontro Erdogan ha detto che non ci sono soluzioni per i due stati che dividono l’isola e che continuerà a trivellare nelle acque contese intorno a Cipro.

Perché ci sono delle tensioni tra Cipro e Turchia?

I due Stati sono in tensione da anni, per svariati motivi. Uno è sicuramente la divisione dell’isola di Cipro. Al Nord infatti, i turchi riconoscono al Repubblica Turca di Cipro del Nord, che però il resto del mondo finge di non vedere. Inoltre, la Turchia vuole prendersi una parte delle risorse presenti nelle acque contese tra Cipro e Grecia. Questo comportamento ha creato numerosi problemi anche alla Grecia, che insieme a Cipro aveva chiesto all’Unione Europea di prendere provvedimenti. Domenica ha insistito sulla necessità di negoziare la situazione dei due stati sull’isola di Cipro. Poco dopo, ha votato a favore dei trivellamenti nelle acque della nazione vicina. Secondo Erdogan, nel primo caso i rapporti dovrebbero essere negoziati: “Sulla base dell’uguaglianza sovrana. Sono due popoli e stati separati sull’isola“. Secondo il leader turco, il suo paese continuerà a invadere le acque di Cipro fino a che non si sarà raggiunto “un accordo equo“. E’ da tempo che la Turchia desidera mettere le mani sulle ricchezze del Mediterraneo.

Tra mari e Stati

L’atteggiamento di conquista che sta avendo la Turchia nei confronti dei mari di Cipro e Grecia, ha intensificato le tensione con Unione Europea e America. L’Unione minaccia di imporre sanzioni ad Ankara da mesi, continuando a lanciare ultimatum. La decisione definitiva da parte della Comunità sarà presa durante i vertici di dicembre. Considerando le risposte di Erdogan, sembra che il leader turco non stia prendendo sul serio le minacce. Secondo le intenzioni di Ankara, Cipro verrà definitivamente diviso in due. Nonostante questo, il popolo turco-cipriota non sembra essere contento della notizia. Ci sono però dei precedenti. I manifestanti turco-ciprioti hanno protestato contro la decisione di Erdogan di costruire una località balneare per un picnic, durante una sua visita alla parte Nord dell’isola. Questa città fantasma, doveva infatti diventare una merce di scambio per riunire l’isola.

Le tensioni tra Cipro e Turchia coinvolgono l’ONU

Varosha, la località balneare in questione, è rimasta chiusa per anni. In particolare, è stata disabitata da quando le truppe turche hanno occupato un’altra parte dell’isola nel 1974. Ai tempi, i greco-ciprioti avevano provato ad annettersi all’isola di Grecia. I turchi sono intervenuti e si sono insediati. Il presidente greco-cipriota Nicos Anastasiades ora chiede che Varosha diventi parte dell’amministrazione ONU. Da tempo l’Organizzazione sta provando a trovare un accordo tra le due parti. Tuttavia, non sono mai riusciti a riunificare l’isola. Pian piano, la popolazione turca nativa dell’isola è rimasta in balia del governo turco.

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