Christine Lagarde avverte: “La ripresa sarà più lenta”

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christine lagarde su imprese e servizi

Christine Lagarde, presidente della Bce, pensa che avremo una ripartenza lenta. La colpa è della recessione causata dall’emergenza sanitaria che colpisce soprattutto i servizi. Questa condizione produrrà inevitabilmente effetti duraturi. Inoltre le aziende rischiano di chiudere per non poter più riaprire. Servono perciò aiuti generosi per evitare che la seconda ondata provochi danni a lungo termine. La ripresa ci sarà ma sarà instabile.

Cosa ha detto Christine Lagarde?

Christine Lagarde è intervenuta sul tema dei servizi e delle imprese, i settori colpiti maggiormente. La paralisi di bar, ristoranti, alberghi, palestre e parrucchieri ha causato inevitabilmente un anomalo crollo del Pil. Il settore dei servizi è stato quello più colpito. Ha sofferto e sta soffrendo anche più delle imprese ed è anomalo che accada. Il motivo è da addebitare all’emergenza sanitaria. Un’emergenza dalla quale usciremo, ma lagarde avverte che la ripresa sarà lenta.

Una ripartenza lenta

“L’emergenza sanitaria ha prodotto una recessione molto insolita. La Bce era presente per la prima ondata e ci sarà per la seconda ondata. Siamo, e continuiamo ad essere, totalmente impegnati a sostenere i cittadini europei,” ha detto Lagarde. “La recessione insolita pone rischi alti. Fra questi, una ripresa accidentata che potrebbe non essere instabile e legata al ritmo di distribuzione del vaccino.” Ha continuato poi parlando delle imprese, altro settore colpito duramente.

Le risposte di Lagarde sulle imprese

Le imprese sopravvivono aumentando il proprio indebitamento. Ora però potrebbero decidere di chiudere. Il fallimento di un’impresa si ripercuoterebbe sulla domanda di altre imprese e le costringerebbe a ridurre la produzione. Lagarde pensa che le politiche debbano intervenire per evitare una tale reazione a catena. Ritiene inoltre che questa eventualità era altamente probabile in precedenza, prima che la Pfizer annunciasse l’arrivo di un vaccino che potrebbe risollevare le sorti di questa prolungata ed enormemente dannosa emergenza sanitaria.