Chiesa Business: sex and the city

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Chiesa Business

Scossa inaspettata sulla Chiesa Business. Il sex and the city Vaticano è finito o volge al termine. La mano ferma del capo della Chiesa progressista Papa Bergoglio ha delimitato i confini tra ruolo e potere. Da oggi i faccendieri della Chiesa di Roma se la devono vedere con i tribunali vaticani, che io amo ancora chiamare: Santa inquisizione.

Chiesa Business: l’ora dei faccendieri è giunta al termine?

Secondo il metodo Bergoglio, ora anche i cardinali e i vescovi verranno processati da un Tribunale della Santa Sede e non da una Cassazione speciale. Questa è rivoluzione, questa è l’ora della verità, siamo a redde rationem, e i conti non si fanno nell’aldilà ma qui e ora. Milioni di euro andati in fumo, palazzi acquistati abbozzando all’Obolo si San Pietro (una delle due banche vaticane). Un elenco deprimente di reati sessuali e contro la persona in generale. Ora la Chiesa che va verso il nuovo secolo, dovrà fare i conti con un’altra chiesa, quella che chiede giustizia, uguaglianza e pari opportunità dei sessi. I cardinali e i vescovi, attraverso il Motu Proprio del pontefice, verranno processati con le stesse modalità previste per gli altri. Questa normalizzazione dei provvedimenti, abbatte definitivamente i privilegi dati da ruolo e grado. Ecce Homines è proprio il caso di gridarlo: fuori i peccatori dalla Chiesa.


Preti in fuga


Prima e ora

Prima di Bergoglio, un cardinale o un vescovo erano sottoposti ad un processo presso una corte diversa rispetto a quella usuale. Papa Francesco rilancia, in questa Chiesa Business, un’azione non del tutto simbolica. Tutto ciò mentre prepara una riforma della Costituzione apostolica, spiazzante anche per i più progressisti, si attende una revisione complessiva delle logiche curiali. Tutto questo trova un appoggio potente dalla Congregazione episcopale tedesca, che spinge da tempo verso riforme sostanziali. Insomma cari cardinali e vescovi preparatevi all’ora d’aria: il sex and the city è all’ultima stagione.