Chi si ricorda di Ebola? Le prime 6 vittime del 2020

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Cynthia Goldsmith This colorized transmission electron micrograph (TEM) revealed some of the ultrastructural morphology displayed by an Ebola virus virion. See PHIL 1832 for a black and white version of this image. Where is Ebola virus found in nature?

The exact origin, locations, and natural habitat (known as the "natural reservoir") of Ebola virus remain unknown. However, on the basis of available evidence and the nature of similar viruses, researchers believe that the virus is zoonotic (animal-borne) and is normally maintained in an animal host that is native to the African continent. A similar host is probably associated with Ebola-Reston which was isolated from infected cynomolgous monkeys that were imported to the United States and Italy from the Philippines. The virus is not known to be native to other continents, such as North America.

Anche se il mondo sembra essersene dimenticato il Coronavirus non è ad oggi l’unico virus ad alto rischio da contatto umano a creare vittime attualmente nel mondo.

Ebola (detto anche EVD) infatti, molto più famoso negli scorsi anni, secondo dati confermati da OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ucciso sei persone (i primi registrati nel 2020) nella Repubblica Democratica del Congo, il paese che attualmente vede il più alto numero di casi registrati in questo momento.

La ITIJ (International Travel & Health Insurance Journal) ha dichiarato che i decessi sono avvenuti tutti nella nella provincia del North Kivu, nella parte orientale del paese.

I dati forniti dal governo e dall’OMS dmostrano che ad oggi i casi confermati nel paese sarebbero 3.428 mentre i morti dovuti all’ebola nel periodo tra agosto 2018 e il 2 febbraio 2020 sarebbero stati 2.250.

Il virus, sviluppatosi e diffusosi nel continente africano, ha però permesso un’importante campagna di vaccinazione che ha portato nella Repubblica Democratica del Congo la somministrazione del vaccino rVSV – ZEBOVVGP a 283.117 persone.

Attualmente il periodo di incubazione del virus Ebola si aggira intorno ai 21 giorni e i sintomi principali riguardano febbre, dolori muscolari, mal di testa e dolori alla gola. Per questo l’OMS invita a prestare massima attenzione durante e dopo i viaggi nel paese africano.

Anche se salito alla ribalta mediatica solo qualche anno fa per via della forte diffusione in alcuni paesi in Africa, tra cui la Sierra Leone, EVD è stato scoperto per la prima volta nel 1976 e prende il nome del fiume congolese Ebola.

Solo lo scorso anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità  ha dichiarato che una cura per il virus sarebbe stata scoperta. Sviluppati da Jean-Jacques Muyembe (direttore del Congo’s National Institute for Biomedical Research), i farmaci sembrerebbero trovare soluzione al virus in poche ore e sarebbero un’evoluzione di Zmapp e Remdesivir, cure usate durante l’epidemia di EVD in Sierra Leone, Liberia e Guinea.

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