Oggi compie 42 anni Checco Zalone – comico, cabarettista, attore, imitatore e regista – l’artista barese amato dagli italiani per il suo modo di raccontare l’Italia attraverso i suoi film. Conosciuto come comico nel programma televisivo Zelig, Checco Zalone – dall’espressione barese “che cozzalone!”, che significa “che tamarro!” – inizia la sua fama con la canzone “Siamo una squadra fortissimi”, scritta per i Mondiali di calcio del 2006. Nel 2009 esordisce anche nel cinema con il suo primo film, Cado dalle nubi. Nel 2011 esce nelle sale Che bella giornata, film che superò ogni aspettativa al botteghino italiano, raggiungendo € 43.475.840 e diventando il terzo film con maggiori incassi in Italia. Nel 2013 esce “Sole a catinelle” che supera gli incassi del film precedente; nel 2016 Quo vado? che, insieme agli altri film, fa raggiungere un incasso totale di 173 milioni di euro.

Le critiche

Nonostante Checco abbia fatto divertire gli italiani, molte sono state le critiche. Soprattutto per il film “Quo vado?” dove le gag hanno infastidito molti spettatori. Checco Zalone punta a far ridere gli italiani utilizzando i problemi sociali che, nella realtà invece, fanno ridere ben poco. Ad esempio la gag sui neri, o sulle donne che “devono solo pulire” o ancora sui disabili che sono contenti di esserlo per il “posto fisso”. Questo suo modo di ironizzare fa emergere una tristissima realtà tutta italiana. Il problema del lavoro, l’omosessualità, la crisi, il terrorismo: tutte tematiche importantissime affrontate con leggerezza nei suoi film.

Checco Zalone sul set di QUO VADO?

L’unico scopo è ridere, senza interrogarsi realmente sui problemi attuali della nostra società; ridere con “spensieratezza” come, forse, gli italiani amano fare. Quella di Checco infatti non è satira, a lui la satira non piace. Non gli importa denunciare i problemi o contestare i politici facendone risaltare i difetti, lui vuole solo far ridere d’istinto. Checco nei suoi film è un “italiano tipico” con valori tipici, che ride degli altri nello stesso modo in cui ride di se stesso. Ridere dei suoi film, in un certo senso, vuol dire ridere anche del periodo storico in cui ci troviamo. Le sue storie comiche lasciano tanta amarezza perché, fra una battuta e l’altra, fanno prendere atto della realtà italiana, del modo in cui l’italiano spesso si piega alla società, senza avere mai un vero e proprio riscatto.

Tolo tolo” al cinema a dicembre

A dicembre uscirà nelle sale cinematografiche il quinto film di Checco Zalone: Tolo tolo. La commedia è diretta, per la prima volta, dal comico barese. Non vi sono ancora molte notizie sulla trama, ma solo qualche anticipazione. Il titolo, Tolo tolo, è l’espressione usata nel film da un bambino africano quando incontra per la prima volta il personaggio interpretato da Checco Zalone. Inoltre le comparse africane all’interno del film provengono dai centri di accoglienza. Anche questa volta Checco Zalone è autore della colonna sonora del film: Se t’immigra dentro il cuore. La sceneggiatura scritta in collaborazione con Paolo Virzì, probabilmente seguirà le vicende di un comico napoletano – affiancato da un carabiniere che diventerà suo compagno di avventure – minacciato da un boss malavitoso.

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