Charles Michel: “Stiamo tendendo la mano, ora spetta alla Turchia”

Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel hanno incontrato Erdogan nel suo palazzo presidenziale ad Ankara. I leader dell'Unione europea hanno chiesto un approccio molto graduale, condizionato all'atteggiamento positivo delle autorità turche durante i mesi avvenire.

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Charles Michel

Dopo mesi di tensione, il presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si sono recati in Turchia per cercare di rafforzare le relazioni tra Ankara e Bruxelles. Ma vediamo insieme il punto della situazione.

Le dichiarazioni

Siamo solo all’inizio della strada” è quanto ha detto e ripetuto Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il capo dello Stato turco. Il presidente della Commissione europea ha ribadito la volontà dell’Ue di riprendere il dialogo con la Turchia, utilizzando grande cautela e condizionalità. “Stiamo tendendo la mano, ora spetta alla Turchia cogliere questa opportunità” ha aggiunto il presidente del Consiglio, Charles Michel.


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Un’opportunità per Ankara

I due funzionari dell’Ue hanno spiegato a Recep Tayyip Erdogan il quadro della situazione circa i benefici che la Turchia potrebbe trarne. Vantaggi essenzialmente economici, che passerebbero in particolare attraverso una modernizzazione dell’unione doganale tra Turchia e Ue. Un accordo delicato in quanto l’economia turca in questo momento si trova in forte difficoltà. Charles Michel, ha affermato: “Abbiamo detto al presidente Erdogan che l’Unione europea è pronta a mettere sul tavolo un’agenda concreta e positiva, basata su tre pilastri: cooperazione economica, migrazione, contatti interpersonali e mobilità. Il nostro impegno sarà progressivo, proporzionale e reversibile. Ci auguriamo che la Turchia colga questa opportunità.

Il rispetto dei diritti umani? Una priorità assoluta

Ma Ursula von der Leyen e Charles Michel sono stati chiari: l’Europa avanzerà solo se la Turchia avanza e non riaccenderà le tensioni nel Mediterraneo orientale. I leader dell’Ue hanno anche insistito sul rispetto dei diritti umani, descritti come “una priorità assoluta“. Il presidente del Consiglio ha assicurato di aver trasmesso al presidente turco “le profonde preoccupazioni dell’Ue“, citando in particolare il recente ritiro della convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.

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